Dopo il trasferimento di tutte le attrezzature dal Maggiore, lunedì prossimo partono le attività del nuovo Centro a Fidenza,con équipe e locali dedicati

 

 

“Nasce” il nuovo Centro unico provinciale per la Procreazione medicalmente assistita (PMA) dell’Ospedale di Vaio che ora, oltre alle prestazioni di primo livello (già garantite anche in precedenza) si completerà con il trasferimento delle attività di secondo e terzo livello dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

La nuova sede sarà infatti operativa già dal  prossimo 16 maggio, rispettando appieno la tabella di marcia dopo il trasferimento a Fidenza della criobanca e delle altre attrezzature dall’Ospedale Maggiore nelle scorse settimane.

Si tratta di un’area di 300 metri quadrati di nuova realizzazione, al secondo piano del corpo M dell’Ospedale di Vaio, collegata direttamente al reparto di degenza dell’U.O. di Ostetricia-Ginecologia e con un accesso indipendente per il pubblico. Nuovi locali realizzati secondo i canoni di funzionalità operativa e tutela della riservatezza: un aspetto, quest’ultimo, di fondamentale importanza in un ambito così delicato per la coppia. I professionisti che lavorano nel Centro sono ginecologi, biologi, ostetriche, psicologi ed operatori socio-sanitari che già da tempo si dedicano a questa attività, mentre a guidare l’équipe è Lorenzo Barusidirettore dell’U.O. di Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale di Vaio e precedentemente direttore del Centro PMA di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

“La nuova sede ha comportato non solo la realizzazione di nuovi locali di un reparto all’avanguardia – ha commentato proprio il direttore del Centro Lorenzo Barusi – ma anche servizi in continuità con le strutture ospedaliere ed allo stesso tempo perfettamente integrati con il territorio. Dopo un momento difficile come quello pandemico – ha continuato – le attività di procreazione medicalmente assistita ripartono con un nuovo slancio.”

Il Centro unico provinciale per la PMA, che assume un ruolo di primo piano non solo a livello  locale ma anche nel contesto regionale, nasce nell’ambito del progetto di integrazione delle due Aziende sanitarie di Parma – Ausl ed Azienda Ospedaliero-Universitaria – ed è parte di uno dei tanti percorsi di continuità assistenziale ospedale-territorio sviluppati dalle due Aziende. Per accedere al servizio è sufficiente prenotare telefonicamente un appuntamento al numero 0524.515920 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14), con la prescrizione del medico di famiglia; allo stesso numero le coppie possono rivolgersi anche per chiedere informazioni sui percorsi.

 I DATI DI ATTIVITA’

Dal 2007 ad oggi, con alcune sospensioni  di attività dovute anche alla pandemia, a Fidenza sono state valutate oltre 1000 coppie ed eseguite 750 inseminazioni intrauterine, mentre all’Ospedale Maggiore di Parma sono state 1321 le coppie valutate, sono stati eseguiti 665 cicli in vitro, 389 cicli in vivo (inseminazioni intrauterine), 182 cicli di transfer di embrioni/blastocisti scongelati e 107 preservazioni della fertilità maschile e femminile per pazienti (principalmente oncologici o neurologici) da sottoporre a terapia gondotossiche.
Il nuovo centro, che ha come obiettivo primario la gestione complessiva delle problematiche legate alla fertilità, si propone inoltre un  ulteriore obiettivo di sviluppo: inserire nel breve termine anche il percorso di PMA eterologa.

COSA E’ LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

La Procreazione medicalmente assistita (PMA), comunemente detta “fecondazione artificiale”, è l’insieme delle tecniche utilizzate per aiutare tutte le coppie nei casi in cui il concepimento spontaneo sia impossibile o estremamente difficile e nei casi in cui altri interventi farmacologici o chirurgici risultino inadeguati.  La PMA si avvale di diverse tecniche di primo, secondo e terzo livello: tutte le prestazioni sono erogate a carico del Servizio sanitario nazionale in regime di assistenza specialistica ambulatoriale.

Luigi Barbarese

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