Leader supremo: donne senza impegni esterni ‘restino a casa’

 

 

epa04100798 An armed Afghan policeman stands guard as burqa-clad Afghan women leave a voters registration center, in Herat, Afghanistan, 26 February 2014. Afghanistan’s presidential election campaign kicked off on 02 February with security concerns heightened after the killing of two aides of one of the 11 candidates. The preparations for the presidential elections in Afghanistan since then have been repeatedly interfereed and threatened by suspected Taliban insurgents. EPA/JALIL REZAYEE

 

Il leader supremo dei talebani ha ordinato con un decreto alle donne di indossare il burqa in pubblico, riportando indietro la storia di oltre 20 anni.

L’imposizione del burqa è motivata dal fatto che “è tradizionale e rispettoso”, secondo il leader supremo talebano Hibatullah Akhundzada che ha firmato il decreto reso pubblico sabato dal governo talebano davanti alla stampa a Kabul.

“Le donne che non sono né troppo giovani né troppo anziane – si legge nel decreto – dovrebbero velarsi il viso di fronte a un uomo che non è un membro della loro famiglia”, per evitare provocazioni.

 

epa09330979 A burqa clad Afghan woman passes by after security forces cleared the area of Taliban militants following an operation in Alishang district of Laghman province, Afghanistan, 08 July 2021. The Afghan government 06 July, confirmed that the insurgents had captured more than 100 of the country’s 400 districts, which it blamed on a lack of military support to the Afghan forces after the pullout of international troops. The United States and NATO troops began the final stages of withdrawal more than two months ago, ending a 20-year mission and handing over nearly all military bases to the Afghan army. EPA/GHULAMULLAH HABIBI

 

Ma non solo: se non hanno un compito importante da svolgere all’esterno, è “meglio che rimangano a casa”.

Una decisione che riporta la storia indietro di oltre 20 anni. I talebani avevano infatti imposto l’uso del burqa durante il loro primo periodo al potere tra il 1996 e il 2001, segnato da una forte repressione dei diritti delle donne, in base alla loro radicale interpretazione della Sharia, la legge islamica.

Dopo aver preso il potere a metà agosto, mettendo fine a vent’anni di occupazione da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, che li avevano cacciati nel 2001, i talebani avevano promesso questa volta di essere più flessibili. Ma nel giro di poco tempo hanno iniziato a non rispettare questa promessa erodendo gradualmente e costantemente i diritti e le libertà delle donne. Attualmente sono infatti in gran parte escluse dai lavori pubblici ed è loro vietato viaggiare da sole. E nel marzo scorso i talebani hanno chiuso le scuole superiori e i college alle ragazze, poche ore dopo la loro riapertura da tempo annunciata.

 

epaselect epa09657953 A burqa-clad Afghan woman walks on a road in Kabul, Afghanistan, 27 December 2021. Afghanistan’s powerful Ministry of Propagation of Virtue and Prevention of Vice, has ordered the transporters to not offer rides to women on a journey of more than 45 miles (72 Kilometers) if they are not accompanied by a male chaperone, and wearing a hijab while banning music inside taxis as well. The Islamist militia, which returned to power in Kabul on 15 August has banned women from work and girls from secondary schools driving international condemnation. EPA/STRINGER

 

     

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