Dal primo luglio la banca centrale europea interrompe l’acquisto di titoli

 

Il palazzo della Borsa in piazza Affari a Milano, 24 gennaio 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

 

 

Piazza Affari perde ancora quota insieme all’Europa e a Wall Street, che segnano perdite pari alla metà della Borsa di Milano.

L’indice Ftse Mib amplia la perdita al 5,05% con una nuova tornata di titoli finanziari finiti in asta di volatilità: si tratta di Unipol, Fineco e Banca Generali.

Ad affossare i listini sui timori di una recessione è arrivato il crollo della fiducia dei consumatori Usa che fa seguito al dato sull’inflazione ai massimi da 40 anni. All’indomani della Bce lo sguardo è ormai rivolto alla Fed la prossima settimana dalla quale si attende un nuovo ritocco all’insù dei tassi dello 0,5%.

Negli Stati Uniti i prezzi al consumo in maggio sono saliti dell’8,6%, sopra l’8,3% atteso dagli analisti. Su base mensile l’aumento è stato dell’1%, oltre lo 0,7% previsto. Crolla ai minimi storici la fiducia dei consumatori americani. L’indice Michigan, che al misura, è calato in giugno a 50,2 da 58,4 maggio. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che scommettevano su 58,1.

Sale ancora lo spread fra Btp e Bund che tocca, sulla piattaforma Bloomberg, i 225 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,713%, un livello che non vedeva dal febbraio del 2014 e superiore all’impennata vista nel 2018, anno in cui il differenziale subì gli effetti dell’incertezza politica del nostro paese.

 

“Capisco gli interventi della Bce per frenare l’inflazione, ma la via monetaria non è la soluzione del problema”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea regionale degli Industriali oggi a Cagliari, rispondendo alla domanda dei cronisti sulla decisione della Bce di alzare i tassi dal mese di luglio.

LA STRETTA DELLA BCE – Addio, dopo sette anni, agli acquisti di debito pubblico da parte della Bce. E addio anche all’epoca dei tassi d’interesse negativi, con un primo rialzo a luglio da un quarto di punto, cui ne seguirà un altro già a settembre probabilmente da mezzo punto. Quanto allo ‘scudo anti-spread’, Francoforte s’impegna, per il momento, solo verbalmente e senza darsi una soglia oltre la quale intervenire. Il meeting di giugno della Bce, questa volta in trasferta ad Amsterdam, non poteva avere una sede più appropriata di quella offerta dalla banca centrale olandese dove siede il ‘falco’ Klaas Knot. Perché fra rischi di un’inflazione fuori controllo per la guerra e i prezzi energetici, e rischi di recessione causati dai prezzi alle stelle, la Bce ha deciso di dedicarsi ai primi, mettendosi sulla scia già tracciata dalla Fed.

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante la conferenza stampa dell’Ocse a Parigi, ha detto che il rialzo dei tassi deve avvenire “senza tensioni e shock”. Franco ha ricordato che fino ad oggi abbiamo “avuto un periodo di tassi di interesse estremamente bassi”, se non “addirittura negativi”. “Quello che dobbiamo evitare – ha proseguito – è introdurre in questo contesto tensioni non necessari. Nella conferenza stampa conclusiva del consiglio ministeriale delll’Ocse, presieduto quest’anno dall’Italia, Franco ha anche detto che si “tratta oggi di selezionare le traiettorie di incremento dei tassi da parte delle banche centrali considerando i fattori sottostanti l’aumento dell’inflazione”. Il ministro rispondeva ad una domanda sulle turbolenze nei mercati dopo la decisione della Banca centrale europea (Bce) di innalzare i tassi di interesse da luglio. Una decisione che oggi ha avuto un impatto sullo spread dei titoli italiani.

 

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