Tra capi di gabinetto dei dicasteri coinvolti. Presto una riunione politica

 

Siccita’ nel Cremasco, in una immagine diffusa il 17 giugno 2022. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte al Molise, dal Veneto al Lazio, dalla Toscana alla Puglia la siccita’ stringe in una morsa i campi e i raccolti del 2022. La grande sete assedia citta’ e campagne, con autobotti e razionamenti in case, orti e giardini, il Po in secca come mai negli ultimi 70 anni, i laghi svuotati e le campagne arse dove i danni provocati fino a ora ammontano a 2 miliardi di euro. E’ il bilancio stilato dalla Coldiretti che ha disegnato la prima mappa della sete da Nord a Sud, con il taglio dei raccolti. ANSA/COLDIRETTI 

 

 

 

“La situazione è delicata, presto ci aggiorneremo a livello politico”.

Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.

“Oggi – ha aggiunto – ci sarà un importante incontro tra i capi di gabinetto di tutti i Ministeri coinvolti: Mipaaf, Mite, Mef, Affari Regionali. Poi – ha concluso – ci aggiorneremo a livello politico, la situazione è delicata”.

PO DA ALLARME ROSSO MA PROSEGUE L’IRRIGAZIONE – Proseguire con l’irrigazione, nonostante la situazione sia da “semaforo rosso”. E’ l’indicazione arrivata dall’osservatorio sul Po che si è riunito per affrontare il problema della siccità. La proposta arrivata è quella di un provvedimento transitorio per equilibrare l’uso dell’acqua rimasta: diminuire i prelievi del 20% per continuare comunque l’irrigazione, ma garantire l’afflusso di acqua anche al Delta.

STATO DI CALAMITA’ NEL LAZIO – “Nelle prossime ore proclamerò lo stato di calamità naturale”. Lo annuncia presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Lo stato di Calamità servirà ad adottare immediatamente le prime misure e a invitare i sindaci alle prime norme di contenimento. Ovviamente dobbiamo prepararci ad una situazione che sarà molto critica che dovrà basarsi sul risparmio idrico di tutte le attività a cominciare dai consumi familiari”, ha detto.

STATO DI EMERGENZA E PROTEZIONE CIVILE – “Dobbiamo chiedere lo stato di emergenza, collegato all’intervento della Protezione civile”: lo ha detto Ettore Prandini, presidente Coldiretti, questa mattina partecipando in video collegamento al convegno ‘Sicurezza alimentare e qualità delle risorse idriche’ che si è svolto a Palazzo Stelline a Milano, parlando della siccità che sta colpendo l’Italia. “Dobbiamo investire in tempi brevi – ha aggiunto – sui bacini di accumulo. Rispetto a tutto ciò che concerne il tema depurazione non dobbiamo creare ostacoli perché c’è un 12 per cento di acqua che non ha le caratteristiche. Dobbiamo creare le condizioni per cui quel 12 per cento vada esattamente in linea con quelli che sono parametri che noi pretendiamo nel riutilizzo dell’acqua depurata, ma dobbiamo avere l’intelligenza di poter utilizzare tutto ciò che ci sarà messo a disposizione. Sennò le difficoltà ricadranno sul nostro mondo”.

 

 

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