ASSOCIAZIONI ANIMALISTE: UCCIDERLA SAREBBE UN’ALTRA TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA

 

 

Cantù (Como), bimba si avvicina a uno dei cuccioli che il cane di casa, una femmina di Rottweiler, aveva partorito da appena un paio di giorni, e viene morsicata. Prognosi riservata per le condizioni della piccola, mentre sulla sorte del cane, che rischia la soppressione, dovrà esprimersi l’autorità giudiziaria.
“Errore umano”, dicono le associazioni protezioniste, “uccidere mamma Rottweiler sarebbe soltanto un’altra tragedia nella tragedia”.

Una bimba azzannata, e una mamma cane che credeva di dover difendere i suoi cuccioli, rischiano entrambe la vita. Siamo addolorati per quanto accaduto alla piccola, ci dispiace tantissimo e speriamo con tutto il nostro cuore che si riprenda e guarisca presto. Ci dispiace anche per i genitori, che staranno vivendo una tragedia immane, siamo davvero addolorati. Ci dispiace però anche per mamma Rottweiler, una mamma di altra specie ma pur sempre una mamma, una mamma che credeva di dover difendere i suoi cuccioli. Quando accadono queste tragedie spesso è per errore umano, soprattutto se trattasi di una mamma con i cuccioli. “Errore umano” che non significa “colpa”, non vogliamo colpevolizzare nessuno, è facile parlare ma gli errori o le distrazioni purtroppo possono succedere a tutti. Nessuno ha colpa, ma non ha colpa neanche una mamma cane che aveva appena partorito e difendeva i suoi cuccioli. Uccidere mamma Rottweiler sarebbe soltanto un’altra tragedia nella tragedia, e sarebbe un dolore in più per tutti, dicono le associazioni Avi Parma e Meta Parma.
Che cosa ne sarà ora di questa mamma e dei suoi cuccioli? Dobbiamo renderci conto che gli animali sono esseri senzienti con le loro regole, la loro individualità, il proprio schema di pensiero e i loro sentimenti. A volte un nostro gesto che per noi significa un qualcosa, per gli animali può significare altro, e probabilmente è ciò che ha scatenato la reazione di mamma cane. Voleva difendere i suoi cuccioli, e purtroppo ne è derivata una tragedia. Chiediamo alle autorità giudiziarie che si stanno occupando del caso, di non sopprimere questa mamma e di lasciarle allattare i suoi cuccioli. Siamo in debito con gli animali, vengono imprigionati, sfruttati e uccisi tutti i giorni negli allevamenti e nei mattatoi, oppure maltrattati e uccisi senza che nessuno vada in galera. Abbiamo ad esempio il caso di Pilù, cagnolina torturata, seviziata e uccisa, e il suo aguzzino dopo tante battaglie degli animalisti è stato condannato a soli 18 mesi di reclusione, che probabilmente non sconterà mai. E siamo però subito pronti a uccidere una mamma cane che attacca un essere umano sbagliando ma credendo di dover difendere i suoi cuccioli?
Mamma cane ha sbagliato si, e purtroppo è una tragedia, ma quanto stanno sbagliando gli umani con gli animali? La specie umana sta opprimendo gli animali dai secoli dei secoli, uccidendoli anche quando cercano di scappare dai mattatoi. Gli animali non sono cibo, non sono i nostri schiavi, non sono oggetti e non sono pupazzi, e l’oppressione animale deve finire.
Gli animali sono stati finalmente riconosciuti come esseri senzienti nella nostra Costituzione, è ora di riconoscerli anche come soggetti di diritto e di tutelarli come tuteliamo la nostra stessa vita. Abbiamo ancora molta strada da fare per capirli davvero e siamo in debito nei loro confronti, perciò chiediamo che questa mamma non venga uccisa ma perdonata, se di perdono si può parlare. Non ci sono neanche i presupposti per poterla sopprimere, è chiaro che l’attacco è stato fatto solo per proteggere i suoi cuccioli. Ci auguriamo che a questa grande tragedia, non se ne vada quindi ad aggiungere un’altra uccidendo una mamma cane colpevole per gli umani ma innocente per le leggi della natura. Mandiamo un grande abbraccio alla piccola bimba e ai suoi genitori, a cui va tutta la nostra solidarietà. Forza piccina!
Le associazioni Avi Parma, Meta Parma, Salviamo i macachi di Parma.
Referente Ruggiero Katia

Per evitare la soppressione del cane è stata aperta una petizione che in poche ore ha già superato le 500 firme.
Link petizione:
https://chng.it/9PcVhPrr

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