Così il presidente della Repubblica alla sessione inaugurale della Conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo

 

 

 

“Il conflitto scatenato da Mosca per anacronistiche velleità di potenza richiede una risposta netta, unitaria e solidale, al fine di giungere al ripristino di condizioni di pace”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla sessione inaugurale della Conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo.

“Il contributo delle comunità di cittadini stranieri presenti in Italia” è “prezioso” per “la conoscenza fra i nostri Paesi”, ha detto ancora Mattarella, alla Conferenza nazionale della Cooperazione allo sviluppo.

“Il lavoro degli immigrati genera ricadute positive nel funzionamento del nostro sistema produttivo e di welfare, e insieme contribuisce allo sviluppo dei Paesi di origine – ha aggiunto -. Le rimesse generate nel mondo verso i Paesi a reddito basso e medio ammontano soltanto nel 2021 a circa 550 miliardi di euro”.

“La pandemia ha reso evidente che in un mondo interconnesso non esistono soluzioni locali a sfide globali, come quelle dell’emergenza sanitaria, dei cambiamenti climatici, della povertà estrema, dell’insicurezza alimentare”.

 

 

 

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