‘Ma adesione basata sul merito, non esiste procedura accelerata’

 

A Bruxelles il summit di capi di stato Ue. Anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi e domani partecipa agli incontri.

PRICE CAP
Il riferimento al price cap entra nell’ultima versione della bozza di conclusioni del Consiglio europeo. Il testo – del quale l’ANSA ha preso visione – nel paragrafo dei temi economici, al punto 23, vede l’aggiunta nel quale si legge che il Consiglio “nel contrasto all’uso come arma del gas da parte della Russia e richiamando le conclusioni del 31 maggio, invita la Commissione a perseguire nei suoi sforzi nell’assicurare le forniture energetiche a prezzi accessibili”. Le conclusioni del vertice di maggio invitavano la Commissione ad esplorare le opzioni per calmierare i prezzi, inclusa quella di un price cap temporaneo.

“Già il fatto che si ventili” la possibilità di fare il price cap “fa da deterrente ai mercati che possono pensare di fare i picchi fuori controllo”, ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

UCRAINA
Il parlamento europeo approva con 529 a favore 45 contrari e 14 astenuti la relazione in cui chiede di concedere immediatamente lo status di Paese candidato Ue all’Ucraina ed alla Moldavia. La relazione indica la volontà dell’aula anche di concedere lo status alla Georgia, una volta completate le riforme necessarie. I deputati affermano che “nel contesto della brutale guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, tale scelta darebbe prova di leadership, determinazione e lungimiranza” ma sottolineano “che non esiste una procedura accelerata per l’adesione all’Ue” e che questa rimane “un processo strutturato e basato sul merito”.

L’Ucraina è “in attesa del via libera” dal consiglio Ue per convalidare il suo status di candidato all’Unione Europea, quasi quattro mesi dopo l’invasione da parte dell’esercito russo. “Stiamo aspettando il via libera”, ha dichiarato Andriy Yermak, capo dell’amministrazione presidenziale ucraina, ricordando che “l’obiettivo chiaro è la piena adesione all’Unione europea”, una procedura che potrebbe tuttavia richiedere anni.

“E’ un momento decisivo per l’Unione europea – aveva detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel arrivando al summit di capi di stato Ue -. Sono fiducioso che oggi daremo lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldavia e esprimeremo una chiara e forte prospettiva europea per la Georgia”.

BALCANI
“È una vergogna che un paese Nato, la Bulgaria, prende in ostaggio altri due paesi Nato, la Nord Macedonia e l’Albania, nel pieno di una guerra nel nostro cortile di casa e che altri 26 paesi restano fermi e impotenti”: così il premier albanese Edi Rama a Bruxelles per il summit sui Balcani occidentali. “Non cambiamo la rotta, costruire l’Europa in casa nostra, perché non c’è altra opzione al percorso d’integrazione”, ha sottolineato. “È cosa buona dare lo status di candidato all’Ucraina ma spero che il popolo ucraino non si faccia troppe illusioni”. “È un nuovo giorno in Europa ma non in Bulgaria! Che vergogna per l’Europa questa vicenda bulgara!”, ha precisato Rama. L’avvio dei negoziati di adesione di Albania e Macedonia del Nord è bloccato dal veto di Sofia per una controversia identitaria con Skopje.

“Non siamo dove dovremmo essere sui Balcani – ha detto l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell –, oggi dovremmo lanciare le negoziazioni con Albania e Nord Macedonia e non posso non nascondere il dispiacere: c’è ancora speranza, non so cosa il parlamento in Bulgaria possa fare ma non sembra che sta andando bene”. “Dovremo cercare di risolvere la situazione e questo mostra che l’unanimità è un problema, non si può andare avanti con un paese che blocca tutto. Oggi non è una bella giornata”.

 

 

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