Le fiamme ieri pomeriggio hanno coinvolto alcuni autodemolitori e testimoni hanno riferito di esplosioni

 

 

Dopo una notte di lavoro delle squadre di vigili del fuoco è generalmente sotto controllo l’incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio nelle attività di autodemolizione e nella vegetazione tra via Togliatti, via Casilina, via dei Romanisti, via Fadda, nella zona di Centocelle.

Sono 50 i vigili del fuoco che stanno ancora operando, 20 gli automezzi impiegati, anche il mezzo speciale Dragon fatto arrivare dall’aeroporto di Fiumicino.

Continua l’opera di smassamento, bonifica e raffreddamento dei materiali stoccati nelle attività di autodemolizioni, anche con l’impiego di escavatori.

Sono tornate nelle loro abitazioni nel corso della notte le persone evacuate precauzionalmente. Ancora riflessi sulla circolazione stradale, resta chiusa – informano i vigili del fuoco- via Palmiro Togliatti tra via Casilina e via Fadda per consentire il movimento dei mezzi di soccorso.

Ѐ stata una nuova giornata campale per Roma, per la quarta volta nel giro di nemmeno un mese colpita da un grosso incendio che ha coinvolto anche alcuni autodemolitori e ha suscitato ansia e paura in diversi quartieri. Una sequenza di eventi su cui continua ad aleggiare l’ombra del dolo, evocata dal sindaco già in occasione del rogo al Parco del Pineto a inizio luglio.

‘La situazione attualmente è sotto controllo con lo spegnimento degli ultimi focolai’ hanno reso noto i presidenti dei Municipi Roma V e VII Mauro Caliste e Francesco Laddaga. ‘Gli incendi che hanno colpito la città in questi ultimi giorni sono una sequenza impressionante di episodi che sta mettendo a dura prova Roma e i romani – ha commentato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – stiamo monitorando costantemente la situazione e non sappiamo ancora se siano episodi di origine criminale o solo colposa. Non è il momento di speculazioni politiche e di divisioni. È il tempo dell’unità, della vicinanza alle romane e ai romani colpiti, e della determinazione a non farsi intimidire e ad andare avanti sulla strada della modernizzazione e del rilancio di Roma”.

Una densa nube di fumo nero che dal quadrante est della capitale è diventata in poco tempo visibile anche in centro. Poi il rumore di boati ed esplosioni ripetute e l’invito ai residenti della zona più colpita di chiudere le finestre e utilizzare le mascherine anche in strada, con gli abitanti di due palazzi costretti per precauzione a lasciare le loro abitazioni. Stavolta le fiamme hanno coinvolto il parco di Centocelle e un’area dove insistono diversi autodemolitori su viale Palmiro Togliatti, all’altezza di via Casilina, per poi estendersi, con il passare delle ore, anche alla zona di Torrespaccata. Ad alimentare il rogo il forte vento che da ieri soffia sulla città e che ostacola il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati con 100 uomini e 50 mezzi e sul posto coadiuvati da carabinieri , polizia e dagli agenti della municipale. In poco tempo la densa nuvola di fumo nero oscura il cielo di diversi quartieri della città, minacciando anche alcuni palazzi: si vede a Cinecittà e nel quartiere Appio, al Colosseo e poi a Circo Massimo, dove c’è il concerto dei Maneskin con 70mila biglietti venduti, e in altre zone del centro.

“E’ una situazione drammatica. Il fuoco non è stato ancora circoscritto e grazie al vento sta raggiungendo anche la zona di via Papiria” dice sconsolato a metà pomeriggio il presidente del V municipio di Roma, Mauro Caliste, invitando i cittadini alla massima prudenza. Intanto le fiamme si propagano al tendone sul balcone di un’abitazione: cosi i residenti di due immobili in via Fadda vengono fatti evacuare. E a supporto delle squadre che impegnate a contrastare il vasto incendio arriva dall’aeroporto di Ciampino il mezzo speciale Dragon. “Sono stati allertati tutti i pronto soccorso per sintomi respiratori. Bene ha fatto il Municipio a raccomandare di tenere chiuse le finestre e di indossare la mascherina per evitare di inalare i fumi derivanti dall’incendio”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, a proposito dell’incendio divampato oggi a Roma.

 

LA DINAMICA DEI FATTI: ‘INCENDIO PARTITO DA AUTODEMOLITORI’

In base a quanto riferiscono i vigili del fuoco il rogo è partito intorno alle 16.50 all’altezza di via Casilina. Le fiamme avrebbero interessato anche un’area abbandonata accanto al parco archeologico di Centocelle. Molti cittadini hanno segnalato sui social di aver sentito delle “esplosioni” provenire dal vasto incendio che sta interessando la zona del parco di Centocelle a Roma. La densa nube di fumo è visibile in tutto il quadrante est della Capitale, compresa l’area di Centocelle, Cinecittà, quartiere Appio, e il Circo Massimo. Al termine dell’attività di spegnimento del vasto incendio che sta interessando l’area est di Roma verrà inviata, dalle forze dell’ordine intervenute, una prima informativa in Procura. Così come avvenuto per gli altri roghi che hanno interessato la Capitale nelle ultime settimane, i magistrati procederanno all’apertura di un fascicolo di indagine. Obiettivo degli inquirenti sarà capire se dietro le fiamme che stanno interessando alcuni demolitori ci sia una volontà dolosa.

 

QUARTO ROGO IN NEMMENO UN MESE, ‘AZIONE DI RETI CRIMINALI’ 

“A Roma sta emergendo una mano dolosa dietro agli incendi di questi giorni. Facciamo appello agli inquirenti affinché sia fatta piena chiarezza sulla natura su queste vicende: la capitale d’Italia non può essere ostaggio di nessuno”. Lo ha scritto su Twitter Enrico Borghi, responsabile Politiche per la sicurezza nella segreteria nazionale del Pd.

“Spetta alla magistratura accertare le cause dei gravi incendi, di natura diversa, che stanno tempestando la periferia di Roma in questa torrida estate, ma certo, la politica non può restare alla finestra e non possiamo non domandarci se non via sia una regia e l’azione di reti criminali. Se non vi sia un’azione di ‘terrorismo ecologico’ finalizzata a contrastare la possibilità di ricondurre la politica dei rifiuti in un alveo pubblico e trasparente, creando un clima di insicurezza e di paura propria dopo l’annuncio di nuove iniziative”. Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut. “Una nuova politica per i rifiuti – continua Morassut – comporta la rottura di radicati interessi e reti non sempre legali e ha bisogno di un grande sostegno popolare, non solo di iniziative istituzionali. Ecco perché, di fronte a fatti come quello di oggi a Centocelle, occorre la massima vigilanza democratica e la presenza attiva delle forze politiche e delle reti civiche sul territorio”.

 

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