Consegnati i premi alle eccellenze agricole under 35 dell’Emilia-Romagna

Impianto di ventilazione automatizzata 4.0 che si attiva in base al meteo esterno per creare le condizioni ottimali in allevamento. Una stalla con ampi spazi, paddock esterni e pascolo. Sala di mungitura digitalizzata che permette la raccolta dati per ogni operazione e intervenire tempestivamente nel benessere e stato di salute. Alimentazione robotizzata che verifica la giusta quantità e qualità di cibo per ogni capo. Giovanni Binacchi è uno studente di Scienze e tecnologie agrarie di Luzzara (RE) che a 21 anni ha deciso di portare avanti la tradizione di famiglia dell’allevamento di vacche da Parmigiano Reggiano puntando sulla digitalizzazione, l’automatizzazione e la sostenibilità. È solo una delle storie premiate nella serata conclusiva di Oscar Green 2022, l’annuale premio all’innovazione in agricoltura voluto da Coldiretti Emilia Romagna, che quest’anno si è tenuta a Lido di Spina (FE), alla presenza dei presidenti e dei direttori provinciali di Coldiretti, assieme al Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, al Direttore, Marco Allaria Olivieri, al delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Andrea Degli Esposti, alla delegata nazionale, Veronica Barbati e al segretario, Stefano Leporati. Ospiti della serata l’Assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi e il meteorologo Andrea Giuliacci, che ha presentato una relazione che ha messo in evidenza come le piogge si concentrino ormai solo in momenti sporadici, lasciando spazio a lunghi periodi di siccità. Si conferma quindi prioritaria la realizzazione del piano di costruzione di invasi promosso da Coldiretti e ANBI.

 

Assieme all’azienda di Luzzara sono stati premiati l’orto digitale di Edoardo Guerzoni di Vigarano Mainarda (FE), che vende i prodotti dei suoi sei ettari di orti e frutteti grazie a un’innovativa piattaforma online creata da lui.  L’azienda del modenese di Davide Casarini, che unisce le pratiche dell’agricoltura ad attività sociali inclusive, inserimento in azienda persone delle fasce deboli della popolazione. L’azienda ravennate di Jessica Francisconi che coltiva e trasforma le bacche del benessere come l’olivello spinoso, l’aronia e le bacche di Goji, per farne succhi, confetture e integratori. C’è poi l’azienda La Pedrocca di Guastalla (RE) dove Catia Musi ospita gli atleti che partecipano alle agripedalate alla scoperta del territorio, guidati dall’app Agribici.

Nel Podere Bianchi di Rimini, invece Marco organizza le serate di Scollina, con cene a base di prodotti e vini dell’azienda, nel pieno dei campi del podere.

Menzioni speciali per l’azienda biodinamica di Silvia Tessoni di Felino (PR) che ha progettato e realizzato una macchina per produrre concime con gli scarti ed è autosufficiente con i consumi energetici, per Luigi Monterumici di Bologna, il tutor degli argini e per l’azienda Oro Nero di Vernasca (PC), dove Marco Comini coltiva e trasforma i frutti di bosco, svolgendo contemporaneamente un prezioso lavoro di tutela del territorio montano, sempre più a rischio abbandono.

“Secondo il censimento Istat di giugno, le aziende gestite dai giovani sono quattro volte più informatizzate rispetto a quelle gestite dagli ultra sessantenni: parliamo di un 32,2% a fronte di un 7,6%” ha detto il Presidente di Coldiretti regionale, Nicola Bertinelli “questo significa che le aziende giovani stanno trasformando il futuro dell’agricoltura nel nostro presente e che informatizzazione e innovazione vanno di pari passo, quando le radici nella tradizione sono salde. Oggi portiamo qui uno spaccato importante di questa realtà”.

“Abbiamo bisogno di portare giovani in agricoltura” ha detto l’Assessore regionale Alessio Mammi “come Regione ci impegniamo a far sì che anche nel PSR 23/27 non manchino le risorse per il Pacchetto giovani, in modo da facilitare il primo insediamento e gli investimenti aziendali”.

 

 

“Le aziende agricole condotte da under 35 in regione rappresentano oltre il 4% della nostra economia agricola” ha detto il Direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri. “Dopo gli anni della pandemia è bellissimo vedere come il nostro comparto non si sia lasciato minimamente abbattere, anzi. I giovani imprenditori sono gli alfieri della multifunzionalità, perno centrale di molte delle loro aziende. La diversificazione aziendale da essa garantita – ha continuato il Direttore regionale – permette di fare reddito continuando a far evolvere le imprese. La recente legge sull’agricoltura sociale rappresenta un ulteriore impulso per la multifunzionalità. Coldiretti prosegue nella messa in pratica delle sue politiche che hanno come obiettivo primario un PSR che abbia nei giovani la sua centralità, assieme alla revisione sulla legge per l’agriturismo, che potrà rendere le strutture ancora più multifunzionali”.

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