La Sfattoria Degli Ultimi lancia un appello disperato sui social per ricevere aiuto e salvare gli animali del rifugio. Associazioni animaliste: “Torna a farsi sentire l’allarme che avevamo mandato tempo fa. Gli animali dei rifugi sono ancora in pericolo.”

 

Dall’inizio di quest’anno l’Italia é stata interessata dalla diffusione della peste suina africana e tra le varie zone indicate come zona rossa, é rientrata anche quella della Sfattoria degli Ultimi, un rifugio sito a Roma. Nel rifugio vivono un centinaio di maiali e cinghiali, animali salvati da macelli e dagli abbattimenti e accuditi da tempo, che pur essendo sani, ora rischiano l’abbattimento per il protocollo peste suina. I gestori e i volontari del rifugio sono disperati, amano queste creature e hanno chiesto aiuto a tutte le persone di buon cuore e coscienza affinché questo massacro terribile non venga perpetrato.
“Purtroppo gli animali dei rifugi rischiano ancora la vita. L’allarme mandato tempo fa per gli animali dei rifugi a rischio di abbattimento a causa del protocollo peste suina, purtroppo torna a farsi sentire, perchè il pericolo c’è ancora. Stanno uccidendo tanti cinghiali selvatici e tanti suini di “piccoli allevamenti” (suini allevati, destinati quindi al mattatoio già dalla nascita), e questo ci spezza il cuore. Stanno uccidendo i suini con le scosse elettriche, vengono letteralmente bruciati vivi, uccisi davanti ai propri simili, e spesso davanti agli occhi delle proprie madri.
Non siamo riusciti a difenderli, non ce l’abbiamo fatta, ma non possiamo lasciare che uccidano anche gli animali dei rifugi. Giù le mani dagli animali dei rifugi, giù le mani dai nostri animali!”.
È questo il testo dell’aggiornamento della petizione Salviamo suini e cinghiali, aperta inizialmente per difendere dalla mattanza gli animali dei rifugi.
“Avevamo aperto questa petizione per provare a salvare tutti i suini e i cinghiali dalla mattanza, insistendo in particolare sugli animali dei rifugi. È già assurdo che stiano uccidendo tutti i cinghiali selvatici, è una mattanza che si poteva e si doveva evitare, ma non possono pensare di poter uccidere anche gli animali dei rifugi. Dalle istituzioni erano arrivate delle rassicurazioni e nel protocollo era stato dichiarato che gli animali dei rifugi non sarebbero stati abbattuti, il pericolo sembrava rientrato, e invece abbiamo appreso che gli animali della Sfattoria degli Ultimi sono ancora a rischio. Il Rifugio ha mandato un appello disperato, poichè ha ricevuto la visita dell’Asl e la comunicazione che, in caso di ordine di abbattimento, sarebbero costretti a procedere e uccidere gli animali. Tutto questo è inaccettabile, oltre che inspiegabile”, dice l’associazione Meta Parma, “Avevamo già protestato insieme ad altre associazioni e tantissimi cittadini, la petizione che avevamo aperto in pochi giorni aveva superato 40.000 firme, ma gli abbattimenti sono andati avanti. Non toccheranno anche i nostri animali, i nostri suini, i nostri cinghiali, i nostri cani o i nostri gatti. Purtroppo stanno uccidendo tantissime altre creature e non si riesce ancora a fermarli, ma non possono entrare nei rifugi a uccidere animali che sono accuditi e amati, sarebbe un sacrilegio. Ucciderebbero non solo gli animali, ma anche il cuore di chi li ama, sarebbe un dolore insopportabile per i gestori e i volontari del rifugio. Sarebbe anche un precedente molto pericoloso, vuol dire che un giorno potrebbero decidere anche di venire nelle nostre case a prendere i nostri animali, cani, gatti, conigli. Gli animali sono esseri senzienti, con lo stesso nostro diritto di vivere, non lo stanno ancora capendo e stanno facendo una mattanza di cinghiali per tutelare quello che chiamano comparto suinicolo, cioè lo sfruttamento e l’uccisione di animali, suini imprigionati negli allevamenti e uccisi nei mattatoi per essere trasformati in salumi e fatti a pezzi. Il mondo si sta evolvendo, i vegani sono sempre di più, l’amore dei cittadini per gli animali cresce sempre di più, ma chi sta più in alto non sta seguendo il cambiamento. Moltissimi i cittadini che continuano a protestare contro queste crudeltà sugli animali e lamentano di non essere ascoltati, le tantissime firme delle varie petizioni vengono ormai sempre ignorate. Non stanno ignorando solo che gli animali sono esseri senzienti e hanno diritto a vivere, stanno ignorando anche la volontà del popolo, in gran parte contrario a questi massacri.”
Le associazioni: Meta Parma, Avi Parma, Salviamo i macachi di Parma.
Link petizione Salviamo suini e cinghiali:
La Sfattoria degli Ultimi ha aperto una petizione per chiedere aiuto e salvare gli animali del rifugio:

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