Il fiume Po in secca tra Parma e Reggio

 

Emergenza siccità fiume Po in secca, Reggio Emilia, 17 Luglio 2022, ANSA/Andrea Fasani
Emergenza siccita fiume Po in secca, Reggio Emilia, 17 Luglio 2022, ANSA/Andrea Fasani
Emergenza siccita fiume Po in secca, Reggio Emilia, 17 Luglio 2022, ANSA/Andrea Fasani
Emergenza siccita fiume Po in secca, Reggio Emilia, 17 Luglio 2022, ANSA/Andrea Fasani
Emergenza siccita fiume Po in secca, un vecchio relitto riemerge dalle acque, Reggio Emilia, 17 Luglio 2022, ANSA/Andrea Fasani
Emergenza siccita fiume Po in secca, Reggio Emilia, 17 Luglio 2022, ANSA/Andrea Fasani

 

Il fiume Po in secca tra Parma e Reggio.

Dai laghi al Po, fino ai corsi d’acqua minori, con il crollo delle riserve di acqua nazionali a causa della siccità, i campi sono allo stremo e hanno già perso in media, secondo la Coldiretti, un terzo delle produzioni nazionali dalla frutta al mais, dal frumento al riso, dal latte alle vongole.

A rischio per la siccità , secondo l’organizzazione è il 46% degli agricoltori per un totale di 332 mila imprese.

In Italia si registrano già cali del 45% per mais e foraggi, del 20% per il latte, del 30% per il frumento duro, del 30% per il  riso, del 15% per la frutta ma anche del 20% cozze e vongole uccise dalla mancanza di ricambio idrico nel Delta del Po, un’area dove si allargano le zone di ‘acqua morta’, assalti di insetti e cavallette con decine di migliaia di ettari devastati. Quanto ai danni stimati dalla
Coldiretti, superano i 3 miliardi di euro.

 

 

 

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