Parco Maiella insieme a Cc Forestali contro crimini su animali

(ANSA) – CARAMANICO TERME, 12 LUG – Tremila esemplari in Italia, minacciati da atti di bracconaggio, armi, trappole con i lacci o bocconi avvelenati e incidenti stradali.Tra le iniziative di tutela del lupo, il Wildlife Research Center del Parco Nazionale della Maiella, a Caramanico Terme (Pescara), ha ospitato un incontro operativo tra i tecnici del Parco, capofila del Progetto Wolfnext, e i vertici del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, per mettere a punto un percorso di collaborazione tra i 17 Parchi aderenti al progetto e i Carabinieri Forestali e arrivare in breve tempo alla formazione di squadre specializzate nelle investigazioni su crimini a danno degli animali selvatici, in primis del lupo.

Partendo dalle esperienze maturate negli ultimi vent’anni dal Parco della Maiella, il responsabile dell’Ufficio Veterinario del Parco Simone Angelucci e il responsabile dell’Ufficio Monitoraggio e Tutela Biodiversità Antonio Antonucci hanno illustrato alcune attività innovative, sia in campo medico veterinario forense sia nelle attività di monitoraggio, che possono essere messe a disposizione della Polizia Giudiziaria, in un percorso di adattamento delle tecniche investigative ai complessi contesti ambientali che connotano le cosiddette “scene del crimine” proprie di uccisioni o maltrattamenti sui lupi.

Erano presenti il comandante del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dei Carabinieri, il Gen. C.d’A.

Antonio Pietro Marzo, il vice comandante Gen. Div. Davide De Laurentis e il Capo di Stato Maggiore Gen. Div. Michele Sirimarco, oltre al col. Giulia Uricchio, comandante del Raggruppamento Carabinieri Parchi, e il col. Livia Mattei, comandante del Reparto Carabinieri Parco Maiella. “Capire cosa ha causato la morte di un esemplare selvatico – spiegano i tecnici del Parco – è fondamentale per fare prevenzione e risalire ai possibili responsabili. I vertici dell’Arma hanno mostrato vivo interesse e preannunciato l’attivazione di un percorso di collaborazione sia formativa sia operativa con la partnership del Progetto Wolfnext che ha tra le sue azioni sviluppare azioni innovative per favorire la tutela del lupo e la coesistenza con l’uomo, con particolare attenzione alla lotta alle mortalità illegali.” I parchi aderenti a ‘Wolfnext sono’: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val d’Agri-Lagonegrese, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Parco Nazionale del Gargano, Parco Nazionale del Gran Paradiso, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale della Maiella, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale della Sila, Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Nazionale della Val Grande, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. (ANSA).

 

 

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