A causa di una perdita durante il caricamento del propellente

 

La Nasa ha deciso di annullare anche il secondo tentativo di lancio della missione Artemis 1 diretta alla Luna a causa di una perdita rilevata durante il caricamento dell’idrogeno liquido e che, dopo tre tentativi, non è stato possibile eliminare.

La decisione è stata presa dal direttore di lancio, Charlie Blackwell-Thompson, dopo il primo ‘no go’ dei tecnici.

Il lancio della Nasa verso la Luna non sarà ritentato nei prossimi giorni, hanno detto i vertici della Nasa, aggiungendo che la nuova data non è ancora stata decisa. Secondo alcuni media Usa, potrebbe essere a fine settembre o metà ottobre.

Le incognite
“Non c’è garanzia che decolleremo sabato, ma saremo lì e ci proveremo”, aveva detto il responsabile della missione Mike Sarafin durante una conferenza stampa.

Ritentare il lancio già questo weekend comporta infatti un “marginale aumento del rischio”, che però i responsabili della Nasa hanno giudicato accettabile: l’analisi dei dati condotta in questi giorni indica infatti che l’anomala temperatura di uno dei motori del razzo riscontrata lunedì non era dovuta a un problema vero e proprio del motore ma a un sensore difettoso che sabato verrà ignorato. Per evitare nuovi imprevisti, le procedure per il raffreddamento dei motori verranno iniziate 30-45 minuti prima del previsto, in modo da avere più tempo per portarli a temperatura. Intanto resta sotto osservazione la perdita di idrogeno rilevata durante il caricamento del razzo: per il momento è stata riparata e non sembra dare problemi a temperatura ambiente, ma i team continueranno a monitorare la situazione sabato durante le operazioni di caricamento del propellente. Nelle ultime ore sono state quindi aggiornate le procedure e perfezionate le tempistiche per il lancio. Una volta accesa Orion, è anche ricominciato il countdown.

L’ultimo bollettino meteo per sabato prevede condizioni favorevoli al 60%, con un progressivo miglioramento fino all’80% entro la fine della finestra di lancio. Si stima però che nell’arco delle due ore ci saranno 46 momenti in cui potrebbe essere dato uno stop di qualche secondo al lancio per la presenza di detriti spaziali o dei satelliti della costellazione Starlink lungo la traiettoria del razzo Sls.

Se tutto andrà per il meglio, Artemis avrà circa 38-39 giorni per testare le tecnologie necessarie a volare intorno alla Luna e tornare in sicurezza sulla Terra. Il rientro è previsto per l’11 ottobre con un ammaraggio al largo delle coste della California. Se invece il lancio dovesse slittare ancora una volta, per colpa del meteo o di qualche imprevisto tecnico, si potrebbero avere nuove opportunità di lancio lunedì 5 settembre (con meteo favorevole al 70%) e ancora martedì 6 settembre. Qualora non si riuscisse a lanciare Artemis 1 entro martedì, allora è probabile che il razzo Sls debba lasciare la piattaforma di lancio e tornare nell’edificio di integrazione (Vab) per sostituire le batterie del Sistema di sicurezza che interrompe il volo in caso di emergenza (Flight termination system).

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