Oggi partono i corsi della facoltà di Medicina. Sindaco, ora la narrazione cambia

 

 

Nasce lì dove prima c’era una delle Vele simbolo di un quartiere, Scampia, che da anni lotta per smettere di essere una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa e per non essere più solo ed esclusivamente la terra di Gomorra.

Oggi la nuova sede di Scampia dell’Università Federico II inaugura il suo anno accademico.

Partiranno i corsi per le professioni sanitarie della facoltà di medicina e chirurgia. E non caso il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dice che questa “è una università non a Scampia ma per Scampia” perché l’obiettivo, spiega, è “cambiare anche la narrazione che, ad oggi abbiamo subìto, di un quartiere che era solamente camorra”. (ANSA)

Università Federico II a Scampia, inaugurazione con il ministro Messa: «Segnale forte»

Il modello Scampia fa scuola. «Questa è un’iniziativa molto importante non solo per la città di Napoli ma come segnale forte di quanto un’istituzione come l’Università può fare per il proprio territorio e per il proprio Paese». Lo ha detto il ministro per l’Università, Maria Cristina Messa, arrivata nel quartiere partenopeo per partecipare tra le Vele all’inaugurazione della nuova sede della Federico II che accoglie i corsi di Professioni sanitarie di Medicina. «È un’iniziativa importante – ha aggiunto – che va curata, seguita, portata avanti e aiutata anche dallo Stato che non può ignorare parte del proprio Paese e dunque essere qui oggi di persona è fondamentale per portare la presenza dello Stato».

Il ministro ha sottolineato la necessità che la sede dell’Università non sia «una cattedrale nel deserto. Il rettore lo sa bene: Federico II ha già aperto in altri quartieri, non è facile ed è un’operazione che richiede molto impegno non solo della governance ma anche dei docenti, del personale e degli studenti perché è chiaro che venire qui sarà scomodo ma è molto importante creare quell’atmosfera e l’ambiente per cui i ragazzi vengono volentieri».

Non sono mancate, però, le proteste. Gli attivisti del Comitato VeleCantiere 167 Movimento disoccupati 7 novembre hanno esposto uno striscione con lo slogan Siamo solo sognatori abusivi. «La gente come noi non molla mai», l’urlo per rivendicare quello che si è ottenuto a Scampia è anche merito della loro lotta. «Siamo stanchi di aspettare, noi vogliamo lavorare». Intervento polemico anche dell’ex sindaco Luigi de Magistris, plauso dai sindacati. (IL MATTINO)

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