Esplosioni anche vicino alla stazione centrale

 

 

Kiev è stata colpita da “attacchi di droni kamikaze”.

Lo ha detto il capo di stato maggiore della presidenza ucraina, Andriï Iermak, dopo una serie di esplosioni che hanno scosso il distretto di Shevchenkiv, nel centro della capitale.

Al momento sono state soccorse 18 persone, e secondo le prime informazioni, due persone sono sotto le macerie, mentre è in corso lo spegnimento di un incendio e i soccorritori stanno spostando le macerie, ha detto il sindaco della capitale ucraina Vitaliy Klitschko, citato da Unian. “Stiamo verificando se ci siano delle vittime”.

La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha nuovamente interrotto l’approvvigionamento energetico esterno a causa dei bombardamenti russi, lo ha scritto su Telegram Energoatom, l’operatore ucraino che gestisce la centrale, come riportano i media internazionali. “I terroristi russi hanno sparato ancora una volta contro le stazioni elettriche nel territorio sotto il controllo dell’Ucraina, l’ultima linea di alimentazione è stata disconnessa. Nel processo di transizione, a causa di una caduta di tensione di breve durata, è stato spento il trasformatore di riserva e sono stati avviati i generatori diesel”, ha affermato Energoatom.

Forti esplosioni sono state sentite sulla capitale ucraina, a una settimana dagli attacchi russi su Kiev. Le sirene antiaereo erano risuonate poco prima delle deflagrazioni. E dopo gli attacchi di droni a Kiev e gli attacchi missilistici alle infrastrutture nelle regioni di Dnipropetrovsk e Sumy, è stato annunciato un allarme aereo in tutta l’Ucraina. Lo riporta l’Ukrainska Pravada.  Esplosioni, infatti, anche  nella città portuale sul Mar Nero di Odessa, nel sud del Paese. Ed un allarme aereo è risuonato nella notte e in mattinata anche a Mykolaiv (Sud), Poltava e Cherkassy nell’Ucraina centrale. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

Due esplosioni causate da droni kamikaze iraniani hanno provocato un incendio in un edificio non residenziale nel quartiere di Shevchenkiv, nel centro di Kiev. Lo ha riferito il sindaco Vitaliy Klitschko, come riporta Unian. “I vigili del fuoco stanno lavorando. Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati. I medici sono sul posto. Stiamo chiarendo le informazioni sulle eventuali vittime. Rimanete nei rifugi”, ha scritto Klitschko su Telegram.

Sono nove, secondo il corrispondente del Guardian a Kiev, le esplosioni sentite nel centro della capitale ucraina, alcune si sono verificate vicino alla stazione ferroviaria centrale. Secondo l’Agenzia di stampa statale russa Tass, che cita media ucraini, pennacchi di fumo si stanno alzando sopra l’ufficio centrale della compagnia energetica nazionale ucraina Ukrenergo. Il sindaco della città ha postato su Twitter la foto di un drone kamikaze esploso.

Il capo delle ferrovie statali ucraine Alexander Kamyshin ha affermato che alcune esplosioni si sono verificate vicino alla stazione centrale di Kiev e decine di persone si sono riparate in un sottopassaggio della stazione. Il distretto di Shevchenkivskiy colpito oggi con i droni kamikaze iraniani è la stessa zona presa di mira dai russi una settimana fa, il 10 ottobre, quando almeno 19 persone sono rimaste uccise e più di 100 ferite

Nella capitale ucraina, ha riferito il consigliere del ministero degli Interni Anton Gerashchenko, come riporta Unian, “un drone iraniano ha colpito un palazzo residenziale di più piani. Un edificio per uffici ha preso fuoco. Il traffico è stato bloccato. I cittadini devono restare nei rifugi perchè l’allarme continua”.

Il governatore dell’Oblast di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha riferito intanto che le forze russe hanno colpito le infrastrutture critiche nel distretto di Romenskyi dopo le 5 del mattino. Zhyvytskyi ha detto che ci sono vittime, ma non ha fornito dettagli, come riportano i media ucraini. E citato dai media internazionali, Sergiy Gaidai, governatore ucraino in esilio, ha detto che “i russi stanno cancellando dalla faccia della terra con carri armati, artiglieria e fuoco della contraerea gli insediamenti liberati dalle unità ucraine nel Lugansk. Gli occupanti stanno piazzando cubi di cemento e scavando trincee in tutta la regione di Lugansk, preparandosi per una lunga difesa”

 

 

 

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