Crescono ancora i contagi Covid in Italia, anche se l’aumento risulta più contenuto rispetto a quello della scorsa settimana. Nel periodo dal 14 al 20 settembre si registrano 36.777 casi, in crescita del 17,3% (l’aumento della scorsa settimana era stato invece del 44,4% con 30.777 nuovi contagi). E’ quanto emerge dai dati del monitoraggio Covid-19, a cura dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute.

Anche i ricoveri in area medica e in terapia intensiva dei pazienti con Covid-19 registrano un lieve aumento nello stesso periodo che va dal 13 al 20 settembre, passando rispettivamente dal 3,8% al 4,1% (più 0,3 punti percentuali) e dallo 0,9% all’1,0% (più 0,1 punto percentuale). Nell’ultima settimana 11-17 settembre i dati Covid “mostrano un’incidenza dei casi diagnosticati e segnalati pari a 59 casi per 100mila abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente (4-10 settembre), 45 casi per 100mila abitanti”. L’incidenza settimanale Covid “è in aumento nella maggior parte delle Regioni e province autonome con valori non superiori a 100 casi per 100.000 abitanti. L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Veneto (93 casi per 100mila abitanti) e la più bassa in Sicilia (14 casi per 100mila abitanti)”.

L’indice di trasmissibilità (Rt) basato sui casi con ricovero ospedaliero al 12 settembre è pari a 1,08, in leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente (1.20), ma ancora sopra la soglia epidemica di 1 al 5 settembre”, conclude il report.

Nella settimana dall’11 al 17 settembre, “si assiste a un rallentamento nell’aumento nell’incidenza di nuovi casi identificati e segnalati con infezione da Sars-CoV-2 in Italia che, complessivamente, si mantiene bassa. L’impatto sugli ospedali resta limitato. La situazione epidemiologica è in linea con il quadro europeo”. Questo il quadro tracciato dal monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero Salute sulla situazione Covid nel nostro Paese. “I ricombinanti omicron XBB, con predominanza di EG.5, rappresentano la quasi totalità dei ceppi virali circolanti, in accordo con quanto osservato in altri Paesi”, si legge.

(Fonte: Adnkronos.com)

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