L’euro ha toccato nel corso della giornata di oggi quota 1,1 contro il dollaro, segnando così i massimi da agosto. Dall’inizio di ottobre, il momento di maggiore debolezza recente con un rapporto di cambio di 1,047, la moneta unica europea ha recuperato contro il biglietto verde circa il 5%.

Gli investitori hanno digerito una serie di dichiarazioni dei funzionari della Bce, in attea dei prossimi dati sull’inflazione. Il responsabile delle politiche della Bce Nagel ha avvertito che se le prospettive dell’inflazione dovessero peggiorare, la banca centrale potrebbe dover prendere in considerazione un nuovo aumento dei tassi di interesse, sconsigliando un allentamento affrettato delle politiche. Contemporaneamente, il presidente Christine Lagarde ha riconosciuto che le pressioni inflazionistiche all’interno dell’Eurozona si stanno attenuando, ma la robusta crescita dei salari complica i tentativi dei politici di contenere l’aumento dei prezzi. Lagarde ha inoltre previsto un continuo ammorbidimento delle pressioni inflazionistiche, ma ha sottolineato la possibilità di un temporaneo rialzo dell’inflazione complessiva nei prossimi mesi.

I deboli dati economici statunitensi rafforzano l’idea che la Federal Reserve abbia finito di aumentare i tassi di interesse e che potrebbe iniziare a tagliarli l’anno prossimo.

(Fonte: Avvenire.it)

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