Ad ormai tre settimane dal trionfo back to back in MotoGP, Pecco Bagnaia racconta le difficoltà che ha dovuto affrontare dopo il tremendo infortunio di Barcellona: “Il giorno dopo la caduta, mi sono alzato ed ero completamente distrutto, non avevo nemmeno le forze per alzarmi dal letto. Però non volevo scuse e perché ho deciso di non parlare di come stessi perché la gente non può capire tutto”.

Pecco Bagnaia, Marc Marquez e Valentino Rossi hanno tutti in comune una cosa dal 26 novembre: sono gli unici piloti in era MotoGP ad aver vinto due titoli in anni consecutivi. Poter condividere con due dei piloti più vincenti ed iconici della storia del motociclismo un primato è stata una grande motivazione per il 26enne pilota di Chivasso che, a due settimane dall’impresa-bis a Valencia, riavvolge il nastro e racconta in una video intervista a motogp.com le difficoltà e i momenti complicati ed epici di un’annata che lo ha confermato sul trono della classe regina. “L’incidente patito nel GP di Barcellona è stato uno dei momenti più duri della mia carriera. Il giorno dopo la caduta, mi sono alzato ed ero completamente distrutto, non avevo nemmeno le forze per alzarmi dal letto. Non è stato facile ma ho spinto tanto dal punto di vista mentale e ho preferito non condividere il mio stato di salute e come mi sentissi con la stampa e con la gente. Perché la gente non può capire tutto e non volevo avere alcun tipo di scusa”. Bagnaia nel suo racconto, rende merito anche al rivale Jorge Martin che gli ha reso la vita complicata fino all’ultimo round contendendogli il titolo fino a Valencia: “Da Barcellona Martin è stato velocissimo, il più veloce in certi momenti. Nelle Sprint Race è sempre stato fortissimo, quella è proprio una pura prova di velocità ma per farlo la domenica devi essere il più forte e noi abbiamo dimostrato di esserlo”.

Bagnaia poi approfondisce il suo rapporto con la pressione e la filosofia che sta alla base dei suoi successi e dei traguardi che si prefigge di poter tagliare: “La pressione è un privilegio, senza quella sensazione non puoi divertirti. E’ la sensazione più bella che puoi provare e devo ringraziare Martin per avermela fatta assaporare fino all’ultimo istante. Il prossimo anno? Ora sinceramente non ci voglio pensare, ma fra una-due settimane quando ricomincerò ad allenarmi, sarà bello farlo, penso di avere alcune aree dove posso migliorare. La prossima stagione sarà tutto più difficile, avremo Marquez sulla Ducati, poi ci saranno Martin, Bezzecchi, le KTM, Morbidelli sulla Desmosedici. Ma vincere non stanca mai e io di certo non mi stancherò di volerne sempre conseguire altre…”.

(Fonte: Eurosport.it)

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