Se ti trovi in provincia di Parma, più precisamente a San Quirico (frazione nel comune di Sissa Trecasali), non ti passerà inosservata “Bella Venezia”, in prossimità della rotonda che fa da punto nevralgico fra le strade in direzione San Secondo, Sissa, Colorno e Parma. Si tratta di un complesso di ristorazione che offre disparati servizi, tra cui pizzeria, tabaccheria, bar e ristorante.

L’attività di Bella Venezia è in mano allo chef Lorenzo Dodi da oltre trent’anni: da qui nasce il simpatico slogan “Dal 1990 al 2023… più di 7000 caffè”, facendo riferimento alla nota canzone del cantuatore Alex Britti. Arrivando da una delle suddette direzioni, si può parcheggiare in un vasto piazzale di fronte all’edificio, che se fosse già pieno continua nel cortile giù dallo scivolo, adiacente ad un’altra facciata del fabbricato. L’insegna gigante sul tetto, con tanto di coltello a corredo, è uno dei segni distintivi di Bella Venezia, che si può notare anche da distanze considerevoli.

Entrando nel locale dall’ingresso a sinistra, si ha l’impressione di trovarsi in autogrlill: oltre al servizio bar con saletta dedicata, spicca una vasta gamma di tabacchi, di svariati gadget e un ricco assortimento di articoli da regalo. L’ingresso a destra porta invece al ristorante, dotato di due sale a piano terra e di un’altra sala nel sotterraneo per gli eventi con affluenze più numerose. Bella Veneiza, oltre al consueto menù alla carta, propone prezzi fissi davvero vantaggiosi tutti i giorni dell’anno, soluzione apprezzata soprattutto dai clienti abituali che si fermano a pranzo tra una sessione e l’altra di lavoro: buffet, primo a scelta, secondo a scelta, caffè, vino e acqua a soli 13 Euro (15 la sera).

In questo periodo autunnale, che continuerà anche nel prossimo inverno, i piatti che vanno per la maggiore sono “belli unti e grassi come una volta” (ama sottolineare lo chef Lorenzo), quindi cotiche coi fagioli, polenta e cinghiale, gulasch del trentino e tante altre tipiche portate di stagione. Da Bella Venezia l’accoglienza è particolarmente familiare, soprattutto per lo zoccolo duro di clienti locali che ritornano da tanti anni. Il biglietto da visita per gli avventori occasionali è come se fosse una regola non scritta, un altro pensiero che lo chef Lorenzo è solito ripetere: “Non saremo da stellina Michelin, non saremo i primi su Trip Advisor, ma ci mettiamo il cuore!”.

Stefano Massari

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