Molto spesso si associa l’idea del “mangiare bene” al perdere peso e alle diete dimagranti. Tuttavia, non è così. Un regime alimentare equilibrato serve, soprattutto, per restare in forma e mantenersi in buona salute, sia fisica che mentale. Il concetto del mangiare bene, inoltre, non va confuso con l’eliminazione dalla propria alimentazione della maggior parte dei cibi che non siano frutta, verdura o prodotti conosciuti come “magri”.

Negli ultimi anni, sempre più persone riducono drasticamente o eliminano del tutto determinati tipi di cibo a causa della loro composizione. Per esempio, i carboidrati vengono “banditi” dall’alimentazione perché sembrerebbero essere all’origine dell’aumento di peso, mentre la quantità delle proteine è incrementata in quanto sono viste come principi nutritivi dimagranti. Tutto ciò va dimenticato se si vuole entrare veramente nell’ottica di mangiare bene e in modo equilibrato. Una dieta sana non elimina nessun principio nutritivo, anzi, è determinata proprio dalla varietà di quest’ultimi. Perciò, i carboidrati intesi come pane, pasta, riso e patate non solo possono, ma devono essere presenti nel regime alimentare di ognuno di noi. Innanzitutto, queste molecole sono le prime responsabili delle nostre riserve di energia e, poi, svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo dei muscoli. Come i carboidrati, anche le proteine sono essenziali per il nostro benessere, ma non dobbiamo abusarne. Il consumo di troppe proteine è dovuto, normalmente, alla falsa credenza che esse facciano dimagrire.

Ormai è noto che nell’arco di un giorno sia sempre meglio consumare cinque pasti al posto dei tradizionali tre. Introducendo uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio, si tiene controllato il senso di fame e si limita la produzione di grassi dallo zucchero in eccesso. Secondo i nutrizionisti, l’ideale sarebbe suddividere così la percentuale di calorie giornaliere: colazione: 25%, spuntino: 10%, pranzo: 30%, spuntino: 10%, cena: 25%.

Abbiamo visto come una dieta sana ed equilibrata si basi proprio sulla varietà degli alimenti al suo interno. Molto spesso, ciò che fa male alla salute non è tanto il cibo in sé quanto il modo in cui viene cucinato. È necessario prestare attenzione alle ricette da utilizzare se si vuole davvero mangiare bene e il punto di partenza sono proprio i condimenti. Quello da prediligere è l’olio extravergine d’oliva, perché vede una composizione nutrizionale favorevole. Non bisogna assumerne troppo ma nemmeno troppo poco: diverse persone, infatti, bandiscono qualsiasi tipo di condimento dalla propria dieta, pensando che anche l’olio faccia ingrassare. In realtà, nelle giuste dosi, questo prodotto è un alleato del benessere dato che contiene molta vitamina E, un potente antiossidante. Per insaporire i vari piatti, poi, si deve dire di sì alle spezie e alle erbe aromatiche, mentre sono da escludere lo zucchero nelle pietanze dolci e il burro e il sale in quelle salate.

È vero che varietà è sinonimo di mangiare bene, ma non dobbiamo dimenticare che esistono degli alimenti che non fanno bene alla salute del nostro corpo. Stiamo parlando, innanzitutto, del cosiddetto “cibo spazzatura”, ovvero tutti quei prodotti alimentari industriali, spesso lavorati all’origine e venduti confezionati. Insaccati, wurstel, carni grasse, patatine, popcorn, merendine e gli altri prodotti industriali sono i primi nemici del nostro benessere. Oltre ad avere un tasso di calorie particolarmente alto, contengono molti grassi saturi, sale e zucchero che sbilanciano l’equilibrio del regime alimentare che vogliamo seguire. Allo stesso modo, bisogna evitare di consumare cibi fritti o cotti con molto condimento.

(Fonte: Alfemminile.com)

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