Venerdì 26 gennaio, alle ore 16.30, all’Auditorium di Palazzo del Governatore di Parma si terrà una tavola rotonda dedicata all’arte di Arnaldo Dini, artista poliedrico e originale da lungo tempo attivo sul territorio. L’incontro dal titolo “Il filo della vita: dagli “affreschi” ai dipinti” si aprirà con la proiezione di un video che raccoglie interviste e testimonianze critiche sul percorso dell’artista e, a seguire, attraverso i contributi di esperti e conoscitori della sua opera ne verrà ripercorsa l’intera l’attività lavorativa.

Dopo l’introduzione del Vicesindaco del Comune di Parma, Lorenzo Lavagetto e di Sabrina Giorgi, direttrice dell’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Parma, interverranno la curatrice dell’evento e critica d’arte, Stefania Provinciali, che parlerà dei diversi linguaggi della sua pittura, il sociologo Alessandro Bosi che approfondirà la figura dell’artista come tessitore del cambiamento, l’autore Ubaldo Delsante che entrerà nello specifico della grande pittura presente nella chiesa di Sant’Evasio a Parma e, infine, Italo Pizzati che chiuderà il dibattito con un ritorno alle origini dell’artista sul tema “colore e radici nelle pietre”. All’incontro sarà presente l’artista e per l’occasione saranno esposte in sala anche alcune sue opere, espressione dei diversi passaggi di un cammino lungo e diversificato. L’appuntamento, aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, ha il patrocinio del Comune di Parma e il sostegno di San Nicola Prosciuttificio del Sole.

Arnaldo Dini nasce nel 1935 a Corniglio, in alta Val Parma. Da questa terra ricca di bellezze naturalistiche e tradizioni culturali prende avvio l’ispirazione per la sua attività di artista.Dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte “Paolo Toschi” di Parma, si diploma in Arte Applicata presso l’Istituto Statale D’Arte di Bologna e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Negli anni ‘60 esegue una serie di lavori figurativi su lastre di ardesia sbrecciata, sperimentando un procedimento tecnico di sua invenzione, che conferisce alle opere l’aspetto di frammenti derivati da un antico affresco. Saranno proprio i dipinti su pietra, esposti in varie mostre personali di quel periodo, ad attirare l’attenzione della critica e di alcuni esperti dai quali deriva la committenza per l’affresco nella Chiesa di S. Evasio e per altri affreschi in ville ed in cappelle private, in città e in provincia. Negli stessi anni l’artista si cimenta anche in cartoni e tele di grandi dimensioni, nelle quali si evidenziano con profonda sensibilità il tema del rapporto uomo – natura, il tema religioso e quello sociale. Dal 1969 partecipa a personali e collettive, ottenendo premi e successo di pubblico e di critica. La più recente, “Persuasione – Opere scelte”, è del dicembre 2008 alla galleria Arianna Sartori di Mantova.

Esegue nel tempo numerosi restauri tra cui quello dell’affresco di Walter Madoi, nello “Chalet dei Lagoni” in alta Val Parma. Nel 2004 ha tenuto un laboratorio sulla “Progettualità” al corso per insegnanti della Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università degli Studi di Bologna. Nel 1988 partecipa alla Biennale Internazionale di Malta e Gran Premio “Il Quadrato” di Milano. Nel 1991 vince il Premio Concorso Nazionale “Città di Arzachena”, consegnatogli dal Maestro Aligi Sassu, presidente della giuria.

(Fonte: Comune.parma.it)

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