Quale studente non ama le gite scolastiche, che siano di un giorno o più giorni? Ogni genitore lo sa, ma sa anche quanto queste possano costare, specialmente in presenza di più figli. Secondo un’indagine di Skuola.net, l’anno scorso quasi 1 alunno su 10 è stato costretto a rinunciare alle uscite con la scuola per motivi economici. D’altronde, molti studi stanno evidenziando come le famiglie con prole siano quelle più a rischio povertà e in generale quanto sia oneroso crescere un figlio. Ecco perché quest’anno è intervenuto il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che, proprio per la natura formativa e sociale di visite e viaggi, ha deciso di stanziare 50 milioni di euro per sostenere la partecipazione dei ragazzi alle iniziative delle scuole in tal senso.

Ma come funziona? Sono le scuole ad avviare la procedura per individuare i nuclei aventi diritto e ad informarli. Dopodiché, le famiglie dovranno accedere alla piattaforma Unica ‘Famiglie e studentì, nella Sezione ‘Servizì > Sotto Sezione ‘Agevolazionì > Ambito ‘Viaggi di istruzionè. Necessario, per questo passaggio, essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU, si può richiedere sul portale dell’Inps) in corso di validità attestante il proprio ISEE (che deve essere inferiore, come detto, a 5mila euro). Inserita la domanda, sarà la piattaforma stessa a confrontarsi con l’Inps per la verifica dell’ISEE e dunque l’esistenza del diritto al beneficio. L’Inps comunicherà in tempo reale alla piattaforma l’esito della richiesta di agevolazione, che la famiglia quindi potrà conoscere subito.

Il termine ultimo per presentare la domanda è il 15 febbraio 2024. Dopo questa scadenza, ogni istituzione scolastica interessata potrà sapere, tramite un apposito “Borsellino”:

  • le risorse ministeriali che le sono state assegnate · la lista degli studenti beneficiari

  • l’importo dell’agevolazione per ciascuno studente, calcolato in automatico dal sistema in relazione al numero di beneficiari per un massimo, per ogni ragazzo, di 150 euro.

A questo punto sarà sempre la scuola a generare gli ‘eventi di pagamentò per le famiglie, in base al calendario delle gite e delle visite, tramite Pago in Rete o altre forme di pagamento. Infine, se per quest’anno l’istituzione scolastica ha già effettuato viaggi di istruzione/visite didattiche e non ne prevede altri, viene attivata una procedura di rimborso per gli studenti beneficiari dell’agevolazione.

(Fonte: Il Gazzettino.it)

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