“Nelle storie con le figure. Incontri con tre protagoniste dell’editoria illustrata” è il titolo della rassegna in programma alla biblioteca Malerba dal 18 gennaio al 2 febbraio. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gli incontri sono organizzati da Bibliomondo famiglie Volontarie aps e Biblioteca Malerba all’interno del progetto “Guarda Qui Entrare con le immagini nelle storie, per chi ancora non ama leggere”, finanziato da Fondazione Cariparma e con la partecipazione del Fondo Sergio Silva libri illustrati di Parma.

Si tratta di una prima serie di incontri con editrici ed editor che rappresentano la ricchezza e la varietà di proposte del panorama italiano, di seguito tutti gli appuntamenti.

Giovedì 18 gennaio 2024 ore 17.30
Francesca Archinto, editrice Babalibri in dialogo con Vanja Passerini, Fondo Sergio Silva. Babalibri nasce in coedizione con L’École des loisirs – prestigiosa casa editrice francese specializzata in letteratura per l’infanzia, per portare all’infanzia autori di calibro internazionale, ricchezza iconografica, immediatezza di testi per accompagnare le bambine e i bambini nella loro crescita emotiva, cognitiva e sociale.

Venerdì 26 gennaio 2024 ore 17.30
Giovanna Zoboli, editrice Topipittori in dialogo con Marina Petruzio, Fondo Sergio Silva. Topipittori scaturisce dalla passione comune dei suoi fondatori verso i libri intesi come strumenti di conoscenza, gioco, educazione intellettuale emotiva ed estetica. Un mezzo per arrivare a decodificare ed utilizzare i simboli dell’arte, della comunicazione e della cultura verso un’autonomia, piena responsabile e matura.

Venerdì 2 febbraio 2024 ore 17.30
Virginia Portioli, editor Lupoguido in dialogo con Vanja Passerini, Fondo Sergio Silva. LupoGuido la cui mission è riportare alle bambine e ai bambini belle storie e illustrazioni sofisticate e originali. Racconti che vogliono semplicemente raccontare senza la pretesa di avere qualcosa da insegnare, presi dai cataloghi di tutto il mondo e da tutte le epoche, sicuri che una buona storia non invecchi mai.

(Fonte: Comune.parma.it)

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