Domenica 14 aprile si è spento Giovanni Paolo Bernini, esponente politico e scrittore, che nel suo ultimo lavoro “Colpo al Sistema” ha raccontato i retroscena più oscuri della politica italiana, quando fu accusato di essere coinvolto nelle trame della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna, motivo per cui fu processato e poi assolto da tutte le accuse. La sua morte, avvenuta a 61 anni dopo un malore improvviso nella propria abitazione di Parma, ha lasciato di stucco il mondo della politica, specialmente Forza Italia, di cui Bernini è stato storico rappresentante, oltre che assessore della giunta Vignali e presidente del Consiglio Comunale della città emiliana.

Il suo ultimo libro non si limita al racconto del maxi processo “Aemilia”, ma vuole essere, come lui stesso ha sempre ribadito, un inno alla giustizia che possa proteggere e ispirare anche le generazioni future. Tra i vari impegni di eclettico politicante, l’ultima scommessa di Giovanni Paolo Bernini è stata la candidatura a sindaco per il Comune di Berceto, il paese di origine della sua famiglia. Il Partito Radicale, del quale era stato dirigente, lo ricorda così: “Si è impegnato senza mai risparmiarsi nella lotta per la giustizia giusta. Perdiamo un onesto cittadino, un capace politico, un buon amico”.

La Redazione di Zerosette, rappresentata in primis dal direttore responsabile Sig. Marcello Valentino, porge le più sentite condoglianze alla famiglia di Bernini, con il quale era in contatto per motivi giornalistici, specialmente prima e dopo la presentazione di “Colpo al Sistema”, avvenuta proprio a Parma il 27 giugno dello scorso anno. A proposito di quel pomeriggio sul terrazzo del Cubo di via La Spezia, riportiamo la seguente intervista che aveva gentilmente concesso alla nostra testata.

Stefano Massari

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