Dopo alcuni punti persi, il Parma si è finalmente riscattato al Tardini con lo Spezia. Obiettivo sempre più vicino. Dunque finisce con lo Spezia quel senso di apnea che ci stava invadendo da qualche settimana. Alcuni punti lasciati lungo il percorso e un leggero riavvicinamento in classifica degli avversari, iniziavano a combinarsi con prestazioni leggermente sottotono rispetto alla media stagionale: tutto ciò, a poche giornate dalla fine, iniziava a dare qualche preoccupazione ai tifosi, preoccupazione spazzata via dal risultato sì, ma anche dalla prestazione del Parma contro i liguri. I momenti di flessione durante la stagione sono fisiologici, lo dimostra anche lo scivolone di ieri della Cremonese contro la Ternana.

Diceva mio nonno – “L’é na roda cla ŝira” – è una ruota che gira, massima universale che vale un po’ in tutto nella vita, compreso il calcio. Poi è chiaro, storicamente a febbraio e marzo per il Parma la ruota gira sempre lentamente, ma ormai fa parte della programmazione stagionale in cui si seguono step specifici nella preparazione fisica.

Ma io vorrei parlare del gol di Bonny… toglierglielo, anche se giustamente, è da “bidone di immondizia al posto del cuore”, e, seppur cancellato dai tabellini, credo che resterà nelle menti Crociate tra le prodezze del Tardini.

Il Parma, se escludiamo l’errore iniziale che ha portato alla prodezza di Chichizola, ha dimostrato sempre superiorità contro lo Spezia, gestendo perfettamente ogni fase della partita. Una partita da grande squadra, una partita finalmente in cui ha dimostrato di esserci al 100%, una partita in cui ha mostrato i muscoli alle inseguitrici. Una partita che ci serviva, davvero tanto.

(Fonte: da BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari – Stadiotardini.it)

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