Lo zenzero è una spezia popolare che, negli ultimi anni, ha conquistato sempre più spazio come ingrediente curativo e terapeutico. Questa pianta infatti fa bene alla digestione e favorisce la naturale assimilazione dei cibi; la tisana allo zenzero, inoltre, è molto nota quale rimedio naturale contro tosse, raffreddamento e influenza. Tuttavia, è importante ricordare che lo zenzero non è privo di rischi. Se assunto in quantità eccessive o se si soffre di determinate patologie, infatti, può causare una serie di effetti collaterali negativi.

Scopriamo quindi insieme se lo zenzero è davvero un toccasana per la salute o se nasconde controindicazioni nascoste.

Lo zenzero, noto scientificamente come Zingiber officinale, è un vero tesoro di sostanze benefiche per il corpo umano. Ricco di acqua, carboidrati, sali minerali e vitamine, tra cui le preziose vitamine del gruppo B, la vitamina E e la vitamina C, lo zenzero è spesso utilizzato per favorire la digestione e alleviare disturbi come tosse, raffreddore e influenza.

Tra i benefici dello zenzero troviamo:

  • Migliora la digestione – lo zenzero aiuta a stimolare la produzione di succhi digestivi e ad accelerare il movimento intestinale, alleviando così sintomi come indigestione, gas e stitichezza. Inoltre, mangiare alcuni pezzetti di zenzero favorisce l’espulsione delle tossine dall’organismo e la naturale assimilazione dei cibi, facilitando la digestione.
  • Riduce l’infiammazione – lo zenzero possiede potenti proprietà antinfiammatorie che possono aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione associati a condizioni come l’artrite e le malattie autoimmuni.
  • Allevia il mal di gola – il tè allo zenzero è un rimedio popolare per il mal di gola e la tosse. Le sue proprietà antibatteriche e antivirali possono aiutare a combattere le infezioni e alleviare il dolore.
  • Rafforza il sistema immunitario – lo zenzero è ricco di antiossidanti che aiutano a rafforzare il sistema immunitario e a proteggere l’organismo da infezioni e malattie.
    Tuttavia, è importante utilizzarlo con cautela e moderazione.

Nonostante i suoi innumerevoli benefici, lo zenzero può comportare effetti collaterali indesiderati, specialmente se assunto in eccesso o in determinate condizioni di salute. Ecco le principali controindicazioni da tenere presente:

  • Bruciore di stomaco – l’assunzione di zenzero, soprattutto a stomaco vuoto o se si soffre di gastrite, può provocare acidità di stomaco, causando bruciore e reflusso acido, e, in casi più gravi, contribuire allo sviluppo di ulcere gastriche. Assolutamente sconsigliata, inoltre, l’assunzione insieme al limone a stomaco vuoto.
  • Gas intestinali ed eruttazioni – chi soffre di colon irritabile deve fare attenzione all’assunzione di zenzero, poiché può aumentare la motilità intestinale e causare gonfiore addominale, diarrea e produzione eccessiva di gas.
  • Palpitazioni al cuore – il consumo eccessivo di zenzero può influenzare la pressione sanguigna, la capacità di coagulazione e il ritmo cardiaco, causando palpitazioni, soprattutto nelle persone con problemi cardiaci preesistenti.
  • Coagulazione rallentata – poiché lo zenzero favorisce la fluidificazione del sangue, può interferire con la coagulazione, risultando pericoloso per coloro che assumono farmaci anticoagulanti, come anticoagulanti orali, antinfiammatori e antiaggreganti piastrinici.
  • Reazioni allergiche: Le persone con allergie o ipersensibilità alimentare possono sviluppare reazioni allergiche allo zenzero, come orticaria, eruzioni cutanee, gonfiore e difficoltà respiratorie.

Lo zenzero, inoltre, è sconsigliato in alcune situazioni, tra cui:

  • gravidanza e allattamento – l’assunzione di zenzero è sconsigliato alle donne in gravidanza perché potrebbe causare gravi contrazioni uterine, mentre durante l’allattamento può comportare un sapore troppo forte del latte materno;
  • a chi soffre di emorroidi, dato che aumenta i dolori e lo stato del problema;
  • a chi soffre di diabete, data la capacità di questa pianta di abbassare i livelli di glicemia del sangue;
  • alle persone che soffrono di calcoli biliari, dato che stimola i succhi gastrici e il rilascio di bile da parte della cistifellea.

Soprattutto in presenza di specifiche problematiche o disturbi di salute, lo zenzero non va assolutamente utilizzato con leggerezza perché, come abbiamo visto, presenta diverse controindicazioni. Anche nelle persone sane, inoltre, un eccessivo uso di zenzero può comportare diversi problemi, fino, nei casi più gravi, a conseguenze come nausea, vomito, diarrea e intossicazione alimentare.

Limitarsi nell’uso e nelle dosi è quindi la prima cosa da fare quando si decide di gustare un po’ di zenzero: la dose giornaliera raccomandata è compresa tra i 10 e i 30 grammi di radice fresca.

Attenzione anche al modo in cui consumate questa pianta: lo zenzero, infatti, va sempre sbucciato, dato che ingerirne la buccia, soprattutto se non accuratamente lavata, può portare a infezioni o irritazioni digestive.

Lo zenzero è senza dubbio un alleato prezioso per la salute, ma come per ogni rimedio naturale, è importante utilizzarlo con consapevolezza e moderazione. Prima di introdurlo nella tua dieta abituale, consulta sempre un professionista della salute, specialmente se hai condizioni mediche preesistenti o stai assumendo farmaci. Conoscere le controindicazioni dello zenzero è fondamentale per godere appieno dei benefici di questa meravigliosa radice senza correre rischi per la propria salute!

(Fonte: Latinatoday.it)

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