Sulla scena dei giocatori che portano in trionfo Cata [Pecchia] ho messo in pausa il mio Sky Q. Secondo me, questo è il momento da immortalare della stagione, perché non si tratta di una scena da prendere per scontata. Peccato non la si rinvenga nella pur ampia fotogallery del sito parmacalcio1913.com, dove, invece, in trionfo i calciatori portano Krause (vedi foto di copertina).

Nella mia ormai ultra trentennale (sigh) esperienza nel baseball internazionale ho visto spesso squadre asiatiche vincere. E per loro è praticamente un obbligo portare in trionfo l’allenatore e lanciarlo in aria. Ma loro sono asiatici. Ho sentito allenatori dire: “Io ho preso le decisioni giuste, poi i giocatori non hanno eseguito correttamente” e nessuno che lo trovava strano. Impensabile che lo faccia un allenatore di calcio in Italia, a meno che non sia Mourinho.

In Italia, ogni allenatore sa che normalmente metà della rosa lo vuole esonerato, se non morto. Attaccare i giocatori in pubblico, significa giocarsi il posto. Anche se ti chiami Mourinho. Vedere Cata sorridente mentre vola in aria mi dice solo una cosa: ha convinto tutti i suoi giocatori. E per me questa è la vera qualità di un allenatore.

Molti credono alla storiella del Maestro davanti alla lavagna che disegna gli schemi e dei giocatori che li memorizzano. Ma quello è il Subbuteo (detto da un Boomer) o il calcio che si gioca alla playstation (detto da un Millenial). Nel calcio che si gioca su un rettangolo verde (detto dal compianto Pino Colombi), l’allenatore è più che altro un gestore di uomini, un leader. La sua principale qualità è convincere tutti a lavorare per un obiettivo. Un allenatore bravo è quello che coinvolge tutti, che porta i giocatori ad aiutarsi l’uno con l’altro in campo.

Gli schemi ci sono, non prendetemi per matto. Ma contano assai meno dei principi, del collettivo, del condividere un obiettivo comune. E del talento dei giocatori che si hanno a disposizione, soprattutto. Anche perché, se fosse solo questione di schemi, basterebbe analizzare le partite al video e copiarli. A quel punto, tutte le squadre sarebbero uguali. Per dire, chiedete a Sacchi Arrigo da Fusignano perché con Van Basten, Gullit, Donadoni, Maldini, Baresi ha vinto uno scudetto e 2 Coppe dei Campioni e con Bruno, Signorini, Mussi, Bianchi, Fontolan e Piovani è arrivato quinto in Serie B.

Complimenti, dunque, Cata per il lavoro che hai fatto con i tuoi giocatori. Hai convinto meno la chat della mia lega di Fantacalcio, dove ieri sera campeggiava un “il Parma aveva la rosa migliore ed è stato promosso nonostante l’allenatore”. Assolutamente ingeneroso, ne convengo, ma all’autore va riconosciuta la coerenza. E’ da 2 anni che va avanti e la citazione è un copia-incolla di un post di novembre 2023.

Stando a Transfermarkt, il contratto di Cata scade “presumibilmente” il 30 giugno 2025. Ove “presumibilmente” è bellissimo, in quanto ad accuratezza dell’informazione. Ma a sgombrare il campo da ogni dubbio ci ha pensato Cata in persona, che ha sentenziato che sarà l’allenatore anche in Serie A.

(Fonte: Riccardo Schiroli – Stadiotardini.it)

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