Ci troviamo in una situazione molto anomala rispetto al periodo estivo, condizionata da un blocco anticiclonico sul Nord Europa e il Mediterraneo alle prese con una lacuna barica dove staziona, da domenica, un vortice di bassa pressione. Lo stesso continua a influenzare il tempo su gran parte delle nostre regioni, mantenendole avvolte in un’atmosfera molto instabile. Così, nelle prossime 12 ore, si attendono ancora rovesci e temporali localmente intensi, soprattutto al Centro-Nord, con criticità che la Protezione Civile prospetta in diverse aree. poi però ci sarà la svolta estiva.

La depressione è comunque in lento esaurimento, da domani (giovedì) infatti una spinta più dinamica proveniente dall’Atlantico la sposterà verso l’Europa orientale in via definitiva. Dopo la fase molto instabile in atto, l’anticiclone Nord-africano proverà un nuovo tentativo di rimonta sull’Italia, con il Centro-sud nel mirino seguito da un’ennesima ondata di caldo intenso. Dopo il crollo delle temperature che ha fatto scendere i termometri sotto le medie stagionali, da mercoledì, e ancor meglio da giovedì, la situazione atmosferica diventerà via via meno instabile e le temperature torneranno nuovamente a crescere anche al Nord, seppur restando ancora una volta ai margini della massa d’aria sahariana senza picchi particolari, ma associate a tassi di umidità comunque elevati.

L’evoluzione per la parte finale della settimana e di giugno, così come per l’inizio di luglio, resta incerta, anche se i modelli a nostra disposizione confermerebbero la tendenza ad una marcata divisione tra Nord e Sud Italia. Nella giornata di sabato (pomeriggio e sera) si profila un cedimento dell’alta pressione all’altezza delle regioni settentrionali, sotto la spinta da ovest di un’altra perturbazione atlantica (la n.10, l’ultima di questo mese), associata ad un peggioramento e ad una nuova veloce fase temporalesca. Allo stato attuale delle nostre conoscenze i fenomeni che a causa dei contrasti termici elevati potrebbero risultare anche violenti, dovrebbero interessare prevalentemente l’area a nord del fiume Po. Mentre domenica, il fronte dovrebbe aver già abbondato l’area alpina, lasciando un tempo in miglioramento e una giornata tutto sommato buona o discreta.

Tuttavia, l’Atlantico, in gran forma, sarebbe pronto a sfornare ulteriori impulsi perturbati dal comparto iberico che potrebbero investire le regioni settentrionali italiane con una nuova ondata di temporali per l’inizio di luglio. Su questa dinamica torneremo di certo ad aggiornarvi.

(Fonte: Meteogiuliacci.it)

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