E’ stata rinnovata l’ordinanza sindacale inerente il divieto di vendita di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o latta, dalle ore 19 alle ore 7, nell’area urbana ricompresa all’interno delle tangenziali, fino al 30 settembre 2024.

Alla base del provvedimento ci sono motivi di tutela della pubblica sicurezza, del decoro urbano e della quiete pubblica. L’ordinanza sindacale conferma il divieto di vendita di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o latta per i titolari degli esercizi di vicinato, delle medie strutture di vendita, di attività artigianali nell’area urbana ricompresa all’interno delle tangenziali fino al 30 settembre 2024.

Tale divieto non trova applicazione qualora la vendita con la conseguente consumazione avvenga esclusivamente all’interno dei locali autorizzati alla somministrazione e/o nelle aree in concessione di occupazione di suolo pubblico con tavolini, dehors e altre strutture autorizzate. In caso di asporto dai suddetti locali, negli orari fissati dall’ordinanza, le bevande dovranno essere travasate in bicchieri monouso; nel caso di consegne a domicilio o di asporto per uso domestico; in occasione di manifestazioni appositamente autorizzate.

L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo coordinato e sostenibile della realtà urbana, la tutela della salute pubblica e della sicurezza urbana. A questo si aggiunge la tutela del decoro urbano in una città, Parma, che è stata nominata nel 2017 “Città creativa della gastronomia UNESCO” ed ha ricoperto nel biennio 2020/2021 il ruolo di Capitale Italiana della Cultura. Il provvedimento, inoltre, intende garantire una serena e civile convivenza e comportamenti idonei a tutelare la tranquillità sociale e a migliorare la qualità della vita e della salute. Si scoraggia, poi, l’utilizzo improprio e all’abbandono di contenitori in vetro e latta.

La vigilanza sull’ottemperanza all’ordinanza sarà effettuata dalla Polizia Locale e dalle Forze di Polizia. L’inosservanza alla stessa rappresenta illecito amministrativo ed è punibile ai sensi di Legge o di altri Regolamenti del Comune.

(Fonte: Comune.parma.it)

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