Il 27 e 28 maggio debutta in prima nazionale, nell’ambito della Stagione d’Opera del Teatro Regio di Parma, l’atteso spettacolo “Una Traviata da cortile”: un’inedita e rivoluzionaria riscrittura del capolavoro di Giuseppe Verdi ideata da Alessandro Baricco.

La cornice scelta per questa storica prima della tournée 2026 è il suggestivo spazio aperto dell’Antica Grancia Benedettina di Colorno (PR), luogo ideale per concretizzare il desiderio del celebre scrittore: riportare l’opera alla sua dimensione più viscerale, autentica e condivisa.

L’idea centrale di Baricco scaturisce da una suggestione immediata: immaginare il dramma verdiano come una fiera paesana, consumata “senza un soldo” all’interno di un cortile.

La messinscena rompe deliberatamente la barriera della quarta parete. Gli spettatori si muoveranno liberamente all’interno dell’azione drammatica, cantando, partecipando collettivamente e brindando con scodelle di vino e salumi locali, esattamente come dentro una festa di paese.

Lo spettacolo si strutturerà in quattro quadri fondamentali che ripercorrono i momenti più intensi e cruciali della vita di Violetta Valéry:

  • L’amore nascente.
  • Il conflitto familiare.
  • L’umiliazione pubblica.
  • Il tragico e appassionato epilogo finale.

A tessere il filo conduttore della vicenda sarà la voce narrante dello stesso Alessandro Baricco, che guiderà il pubblico attraverso il “popoloso deserto” di Parigi.

Il progetto, coprodotto da Baricco, Domenico Procacci e IMARTS, vanta una direzione artistica e musicale di altissimo livello.

Direzione Musicale: affidata all’estro del maestro Enrico Melozzi.

Direzione Creativa e Casting: curata dalla pianista Gloria Campaner.

Protagonisti sul palco: accanto alle voci dei giovani talenti della lirica, spicca la presenza internazionale del baritono Franco Vassallo nei panni di Giorgio Germont.

Musica e Cori: l’esecuzione vedrà l’apporto della speciale Duphol Big Band affiancata dal prestigioso Coro del Teatro Regio di Parma, guidato dal Maestro Martino Faggiani.

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