Published On: Mer, Gen 29th, 2020

Francia – Italia 6 a 1

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di MARCELLO VALENTINO – Certo, potrei parlarvi come tutti dei risultati politici, ma a che pro? tanto sapete già tutto e vi sarete fatti la vostra idea, e poi a quest’ora ne avrete la nausea. Allora vi parlerò sempre di politica ma di un altro tipo, avete per caso idea di quanto costino i farmaci in Italia a confronto, per esempio, alla Francia? Orbene, vi racconto questa ennesima vicenda. Il farmaco in questione è L’UVEDOSE, un farmaco a base di vitamina D per chi ne è carente; questo farmaco, che in Francia si chiama UVEDOSE 100.000.ui, in Italia ha il suo equivalente dal nome DIBASE, ma mentre in Francia si trova in una confezione singola per via orale da 100.000 ui, in Italia si vende l’equivalente DIBASE da 50.000.ui in due boccette, e fin qui mi è sembrato tutto normale, è un medicinale mutuabile e va bene, ma quello che fa l’enorme differenza è il costo, perché, mentre in Francia senza mutua costa L’ESORBITANTE cifra di 2,35 euro, in Italia, udite udite, costa la stratosferica cifra di ben 15,34 euro. Allora vorrei chiedere al ministro della Salute e al ministero della sanità che dovrebbero vigilare sui costi dei medicinali. Come mai in Italia costa sei volte tanto? Ma la risposta già la so, o per meglio dire, è loro che non la sanno, se hanno fatto sì che un medicinale, che in Francia costa una elemosina, in Italia costi una follia, e anche se è mutuabile credo che il solo ticket costi più del medicinale stesso venduto a prezzo pieno in Francia. ADESSO I GILET GIALLI per il governo francese saranno anche un osso duro, ma gli italiani sono veramente dei coglioni. Certo, questo è solo un piccolissimo esempio di cosa facciano il nostro governo e i nostri governanti politici e c’è veramente da chiedersi… ma chi è che prende la stecca? Gesù bambino, il ministro della sanità o qualcun altro a lui sconosciuto? Sono sicuro che se si andassero a controllare tutti gli altri farmaci esistenti in Italia ci sarebbe la stessa differenza, e voi che dite? Una roba di cui vergognarsi e anche in questo caso, come in tanti altri, a pagare siamo sempre noi, ma consoliamoci perché in Emilia Romagna abbiamo una sanità d’eccellenza… e chi la paga?
Adesso di cosa volete parlare, delle banche? dei giudici? delle lobby? dei giornalisti? Avete visto Brambilla l’ex direttore della Gazzetta di Parma di cui si è tanto parlato, quando era stato esonerato dove è finito? è diventato direttore del Q – quotidiano nazionale, e sapete di chi è il Q – quotidiano nazionale? della stessa proprietà della stamperia dove si stampa la Gazzetta di Parma. Cosa sarà mai… una pura coincidenza o no? Forse no. Ma se per caso avete notato qualche altra coincidenza fatemelo presente, perché anche se non mi sorprenderete per niente almeno mi confermerete che l’Italia è il paese delle coincidenze. Allora evviva l’Italia, ma di che cosa è viva non lo sapremo mai, comunque andate almeno ad informarvi del costo dei farmaci, perché di sicuro ci truffano tutti i giorni soltanto facendoci pagare il ticket. Questa è la sanità in Emilia e Romagna, la stessa che c’è in tutta Italia, alla faccia della politica e dei politici diciamo BURLONI? Ma? SIAMO PROPRIO SCEMI. E POI BASTA CONTINUARE A FARSI PRENDERE PER IL CULO ANCHE DA TUTTI ‘STI PSEUDO “GIORNALISTI” che ci raccontano la Rava e la fava sotto “dettatura” dei loro ricchi editori, così da darci il nostro bel contentino. Forse è ora che ci svegliamo un po’. E poi sardine, sardoni, o come cavolo si chiameranno i prossimi… noi la prenderemo sempre in un solo posto.

 

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