I decessi hanno superato la soglia dei 275.000

Si avvia velocemente verso la soglia dei 4 milioni il numero dei casi di coronavirus registrato a livello mondiale: secondo il conteggio aggiornato dell’università americana Johns Hopkins, i contagi globali segnano questa mattina quota 3.951.905, mentre i decessi hanno superato la soglia dei 275.000 arrivando a quota 275.067. Finora sono guarite sempre a livello mondiale 1.330.209 persone.

REGNO UNITO – La risposta del Paese alla pandemia richiede lo stesso sforzo e coraggio dimostrato dall’esercito di Sua Maestà durante la Seconda Guerra Mondiale: lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in occasione del 75/mo anniversario della fine del conflitto. In una lettera ai veterani, riporta Sky News, Johnson si lamenta che il Paese non potrà celebrare questo anniversario con parate e feste in strada a causa del coronavirus. “In questo anniversario, siamo impegnati in una nuova lotta che richiede lo stesso spirito di sforzo nazionale che voi avete esemplificato 75 anni fa”, scrive il premier. Intanto si fa sempre più pesante il bilancio dei morti da coronavirus nel Regno Unito: balzato a oltre 36.000 secondo l’agenzia Pa, sulla base di una nuova elaborazione dell’Ons, l’Istat britannico, con l’aggiunta di 3.417 decessi la cui causa era stata registrata come dubbia negli ospedali inglesi il 25 aprile e il 7 maggio ed è stata poi accertata con tamponi post mortem. Il totale di vittime nella sola Inghilterra – dentro e fuori gli ospedali – tocca così 33.021 secondo l’Ons; oltre 36.000 contando pure Scozia, Galles e Irlanda del Nord. E c’è anche un bebè di sole 6 settimane, con patologie pregresse, fra le 332 vittime del coronavirus censite negli ultimi 3 giorni dal servizio sanitario britannico (Nhs), negli ospedali dell’Inghilterra. Si tratta della più giovane in assoluto al mondo, tenuto conto che finora il caso noto record era quello di una bimba di 5 mesi morta a New York. Secondo l’Nhs, i 332 morti conteggiati oggi hanno fra i 103 e le 6 settimane appunto; tutti “con patologie pregresse” tranne 22 di età compresa fra 40 e 96 anni.

STATI UNITI – Lo staff della Casa Bianca indosserà mascherine e ha già cominciato a farlo: lo ha annunciato alla Fox il presidente Donald Trump, dopo che giovedì un suo ‘valletto’ è risultato positivo al coronavirus. Nel Paese sale il numero dei morti a causa del Covid-19: 1.635 nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University. Il bilancio complessivo è a quota 77.180 vittime, con 1.283.929 contagi.

ONU – La pandemia di coronavirus “continua a scatenare uno tsunami di odio e xenofobia” nel mondo. Lo scrive il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in un post pubblicato sul suo account Twitter e accompagnato da un video. Il numero uno delle Nazioni Unite non menziona alcun Paese, ma nel video sottolinea che “dobbiamo agire adesso per rafforzare l’immunità delle nostre società contro il virus dell’odio. Per questo oggi lancio un appello affinché si faccia tutto il necessario per porre fine all’incitamento all’odio a livello globale”.

RUSSIA – Nelle ultime 24 ore 11.231 nuovi casi di Covid-19: si tratta del numero più alto di contagi giornalieri finora registrato nel Paese. Lo riporta la task force russa anticoronavirus. I contagi accertati in Russia sono in totale 177.160 mentre ufficialmente le vittime del nuovo virus dall’inizio dell’epidemia sono 1.625, di cui 88 decedute nel corso dell’ultima giornata. La Russia è il quinto Paese al mondo per casi di Covid-19 accertati, secondo la John Hopkins University.

TURCHIA – Scatta alla mezzanotte di oggi un nuovo coprifuoco di due giorni in Turchia per frenare la diffusione del Covid-19. È il quinto fine settimana consecutivo in cui il governo di Recep Tayyip Erdogan estende a tutta la popolazione le misure di confinamento obbligatorio in casa nelle maggiori città, già stabilmente previste per gli over 65, i malati cronici e gli under 20. Tuttavia, domenica mattina sarà concessa per la prima volta dal 21 marzo una finestra di 4 ore per l’uscita dei più anziani che durante la settimana verrà poi garantita in due scaglioni anche ai più giovani, costretti in casa dal 4 aprile. Secondo l’ultimo bollettino, in Turchia si registrano oltre 133 mila casi e 3.641 vittime.

AMERICA LATINA – E’ in netta ascesa il bilancio delle vittime del coronavirus nella regione dove, in meno di 24 ore, i contagi sono aumentati di ben 20.000 unità ed i morti di 1.400. E’ quanto emerge oggi da una statistica elaborata dall’ANSA riguardante 34 nazioni e territori latinoamericani. Secondo i dati a disposizione, sono 320.229 i casi confermati in America Latina nella regione, a cui si aggiungono 17.4348 morti. Il BRASILE si conferma il Paese maggiormente colpito con oltre il 40% dei contagiati (135.693) ed oltre la metà delle vittime fatali (9.190). Seguono, con più di 5.000 contagi, PERU (58.526 e 1.627 morti), ECUADOR (30.298 e 1.654) e MESSICO (29.616 e 2.961). Il ministro dell’Agricoltura peruviano Jorge Montenegro è risultato positivo al Covid-19 ed ha cominciato una fase di isolamento domiciliare a Lima.

ARGENTINA – Un volo speciale della compagnia Aerolineas Argentinas è partito ieri sera dall’aeroporto internazionale di Ezeiza, a Buenos Aires, diretto a Roma, con a bordo un centinaio di italiani da tempo bloccati nel Paese dalla pandemia di coronavirus, oltre ad un piccolo numero di argentini e spagnoli residenti in Italia. Arriverà a Fiumicino nel corso del pomeriggio di oggi. L’operazione, la sesta da Buenos Aires dal 16 marzo, è stata organizzata come le altre da ambasciata e consolati italiani in Argentina, nell’ambito di un piano coordinato dall’Unita’ di crisi della Farnesina che finora ha permesso il rimpatrio in Italia di oltre 1.160 persone.

fonte ansa

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