Published On: Mer, Lug 1st, 2020

Sindaco ed assessori sono puri spiriti? La mancanza di servizi igienici in città lo fa pensare

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Un lettore ci ha inviato una lettera con una intuizione: “Sindaco e assessori sono puri spiriti perché non sentono il bisogno di pisciare e di cagare”, cito la frase originale chiedendo scusa se è un po’ grassa.
La giustificazione di questa affermazione risiede nel fatto che a Parma non si vedono pubblici servizi igienici, né in città, né tantomeno nei parchi.
Ricordiamo al lettore che il nostro quindicinale è più volte intervenuto sull’argomento pubblicando anche foto prese in città francesi ove si vedono i cilindri autolavanti sparsi nelle città (a Parici se ne incontra uno ogni giro di strade e nei parchi con apposite piccole costruzioni). Abbiamo anche pubblicato di recente la foto di un mingitore “fai da te” in un parco cittadino che ripubblichiamo.
Di questa civile necessità, carente anzi assente nella nostra città, se ne è accorta pure la Gazzetta di Parma che alcuni giorni fa ha dedicato alla mancanza di cessi pubblici un articolo a quattro colonne pubblicando diverse foto, notando che nell’unico servizio pubblico della cittadella vi erano lunghe code col pericolo che qualche prostatico se la facesse addosso (ha titolato: “Esplode il problema dei servizi igienici”, se ne sono accorti tardi, l’esplosione dura da decenni).
Abbiamo pure a suo tempo pubblicato un paio di foto prese: una nella basilica maltese di San Giovanni ove all’interno della stessa figurava un cartello con freccia indicante i servizi che si trovavano quasi adiacenti alla sala in cui era esposto il famoso grande quadro di Caravaggio sulla decollazione del Battista; l’altra nel retro della cattedrale di Orléans con un paio di servizi prefabbricati.
Nella nostra città, stante la situazione di puri spiriti di sindaco e Giunta, il bisogno non è sentito ed i comuni mortali che rappresentano, a parte una decina di eletti, l’intera popolazione devono accontentarsi di consumare un caffè al bar per accedere alla toilette oppure accontentarsi di un albero nei parchi.
Tra i progetti che il sindaco Pizzarotti ereditò dalla Giunta Vignali vi era pure un piano per dotare la città di questi civili servizi, ma stante la sua natura di eletto, la cosa non ebbe seguito.
Ricordiamo al sindaco che una civiltà si riconosce anche e particolarmente da questi servizi, Celebri sono quelli di Cnosso a Creta, vecchi di oltre 3000 anni oppure la cloaca massima di Tarquinio il superbo. Forse il sindaco non era molto ferrato in storia oppure queste cose il professore glie le fece saltare perché poco interessanti. La realtà è comunque quella sotto gli occhi di tutti: occorre prima di uscire di casa andare al cesso ed alleggerirsi per evitare bisogni strada facendo, oppure in caso di necessità munirsi sempre di carta igienica per usarla in qualche accogliente anfratto.
Auguriamoci che la pandemia, che ha rimandato di un anno la città della cultura, induca i puri spiriti a pensare ai bisogni dei comuni mortali che arriveranno a Parma per l’evento culturale. Non sarebbe molto producente che un giornalista di un importante quotidiano nazionale lasciando Parma, dopo essersela fatta addosso, scrivesse sul suo giornale: a Parma la cultura non si coniuga con la civiltà, narrando con dovizia di particolari la situazione igienica.

Odino Magi

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