Published On: Mer, Ott 28th, 2020

Dopo la denuncia al sindaco per il non utilizzo del ponte a Nord – PIZZAROTTI COME IL DUCE: HA SEMPRE RAGIONE

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Signor Direttore,

La stampa cittadina ha dato un certo risalto alla mia denuncia contro il sindaco per danno erariale causato dal non utilizzo del ponte a nord la cui agibilità fu ottenuta da un intervento del senatore Campari della Lega.
Il sindaco cui fu passata in anteprima la denuncia l’ha snobbata contando le solite balle perché del sindaco si potrebbe dire quel che longanesi disse del Duce: “Ha sempre ragione”. Peccato che sul ponte abbia torto e si contraddica, avendo, penso, non buona memoria.
Le unisco: 1) la mia denuncia; 2) la reazione del sindaco; 3 la mia replica.
Sulla vicenda il vicepresidente della Regione emiliana ed il consigliere Occhi hanno interrogato il presidente Bonaccini, proponendo l’utilizzo del ponte come sede dell’Autorità di Bacino, mentre su Face Book un simpatico lettore ha inviato una presa in giro molto simpatica, che pur unisco.

Luigi Derlindati

TRIBUNALE DI PARMA
PROCURA DELLA REPUBBLICA

Ill.mo Signor Procuratore della Repubblica,

Io sottoscritto dott. Luigi Derlindati, nato a Parma ed ivi residente in viale Barilla 39, sporgo querela denuncia nei confronti del signor Federico Pizzarotti, nella sua qualità di sindaco di Parma e ne illustro i motivi.

Nei giorni scorsi è apparso sul sito “face book” del signor Priamo Bocchi il seguente comunicato:

“Il Ponte Nord sarà pure stata un’opera sbagliata, inutile, costosa ma c’è e a distanza di otto anni dalla sua inaugurazione non può restare inutilizzata e abbandonata a sé stessa. Viene il sospetto invece che vi sia una precisa e furbastra volontà speculativa dietro l’immobilismo dell’amministrazione Pizzarotti: un’opera simbolo di una contestata stagione politica deve rimanere inutilizzato; un mostro che funga da eterno monito per gli elettori, anche a scapito e danno della città. Otto anni dopo l’inaugurazione, 16 mesi dopo l’ottenimento della sua “abitabilità” e fruibilità (grazie all’emendamento del sen. Campari), i parmigiani aspettano idee, progetti, azioni!”

La situazione descritta induce ad ipotizzare due motivazioni per la descritta inerzia:

1. Il sindaco non ha nessuna idea per l’utilizzo del ponte descritto.
2. Lascia lo status quo in essere per i motivi politici ipotizzati dal signor Priamo Bocchi.

Non penso ad altre ipotesi, terzium non datur. Nel primo caso o nell’altro, visto che oggi lo spazio coperto del ponte è stato autorizzato (come altri due ponti in Italia) grazie ad un emendamento del Senatore Campari e visto che esiste anche in Comune uno studio realizzato dalla Triennale di Milano per una funzione da destinare al ponte legata alla cultura e all’agroalimentare (Parma Food Design Center), ritengo che questa inerzia, che lascia il manufatto inutilizzato e priva i cittadini della possibilità di utilizzare questo spazio pubblico (realizzato con fondi statali), causi al Comune di Parma un danno erariale anche per il deperimento della struttura (recentemente oggetto di occupazione abusiva), che il sindaco procura alla città e che ne dovrà rispondere personalmente.

Nella mia qualità di cittadino di Parma e di ex consigliere comunale denuncio il sindaco Federico Pizzarotti per il danno erariale derivante dal mancato utilizzo del citato ponte e chiedo di accertare e quantificare la sua responsabilità. Distinti ossequi.

Luigi Derlindati

Parma, 12 ottobre 2020

RISPOSTA DEL SINDACO ALLA DENUNCIA

“Con un’altra denuncia si pensa, forse, di farmi paura. La Giunta dei disastri crea debiti e conduce la città quasi al fallimento. Non contenta, costruisce un ponte del tutto inutile con una struttura a fianco del tutto inutilizzabile. É il ponte Nord. Lavoriamo otto anni per risanare i debiti e gli investimenti sbagliati, rimediamo ai danni fatti e, giustamente, lavoriamo anche per rimediare a quel ponte inutile e inutilizzabile, cercando per anni con ministri, ministeri e col dialogo una soluzione al suo mancato utilizzo. Una roba non semplice. Risultato? Anziché prendersela con chi quel ponte l’ha voluto, c’è chi si diverte a denunciare per danno erariale il sottoscritto, che con la Giunta lavora per porre la soluzione finale. In altre parole il danno erariale sarebbe mio. La politica dell’intimidazione. Tutte le denunce fatte nei miei confronti sono state archiviate o sono finite con non luogo a procedere. Quindi io vado avanti, una in più non mi fa certo paura”.

REPLICA INVIATA ALLA STAMPA

Gentile direttore,

La ringrazio per la pubblicazione ed anche per aver doverosamente avvisato il sindaco.
La di lui risposta mi induce ad una breve e chiarificatrice chiosa.
Esamino i vari punti:
1. il sindaco “ce l’ha” con Vignali la cui Giunta, definisce “dei disastri” che ha condotto la città al fallimento. Nessun disastro e nessun fallimento, un argomento che già abbiamo approfondito: l’assessore Capelli nel 2012 lo escluse in consiglio comunale. Pizzarotti si è servito di questa favola per averne un ritorno gratuito di consenso e per giustificare la sua totale inattività. Pizzarotti dimentica le sue stesse parole pronunciate in Consiglio Comunale nel dicembre 2016, quando disse chiaramente che “nel 2012 non c’era nessun rischio default”!
2. Pizzarotti dimentica che il ponte a nord è stato voluto, progettato, finanziato e appaltato da Ubaldi. Vignali modificò, migliorò ed alleggerì il progetto iniziale.
3. Lo dicano ad altri che hanno “lavorato e cercato per anni con ministri, ministeri e col dialogo una soluzione al suo mancato utilizzo”. Balle, la soluzione l’ha trovata il senatore Campari della Lega con un semplice emendamento. Loro a Roma non li filava nessuno, a cominciare dai grillini che consideravano Pizzarotti un transfuga dal Movimento.
4. Ma quale “politica dell’intimidazione”, denunciare quel che non va è dovere civico. Cerchi sul vocabolario i termini giusti, questi paroloni sono da barricaderi sessantottini.

Due altre parole sul ponte. Esso fu suggerito a Ubaldi dall’arch. Boigas che progettò la stazione ferroviaria, una scelta resa difficoltosa soprattutto dopo la crisi del 2008. Il lavoro fu pagato dallo Stato non dal Comune. Ma visto che esiste, persone responsabili non lo lasciano alla mercé degli extracomunitari, ma ne cercano soluzioni; cosa che non hanno fatto, forse, come ha scritto Priamo Bocchi esiste il sospetto che l’inerzia di Pizzarotti sia proprio voluta per usare questa infrastruttura come strumento di distrazione politica di massa cercando indirettamente di averne un perpetuo e indiretto consenso tenendo il dito così puntato sui nemici del passato. E questo è ancor più grave perché vi s’intravede il dolo. Pizzarotti poi dovrebbe sapere che esiste una continuità amministrativa che impone che un amministratore può anche non condividere opere realizzate da chi lo precedette, ma se esistono le deve mettere in funzione altrimenti causa un danno cui è chiamato a rispondere. Non si ricorda il sindaco Pizzarotti che fu presente all’inaugurazione del ponte ed in quell’occasione promise che “il ponte a nord non sarebbe rimasto inutilizzato e abbandonato al degrado”?
Amministrare una città non si improvvisa e soprattutto non si continua a raccontare fandonie, non è humanum, ma diabolicum.
Luigi Derlindati
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P.S. Ad oggi non è stata pubblicata

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