Published On: Gio, Dic 10th, 2020

Abbiamo un Sindaco molto spiritoso. Federico, facciamoci quattro risate

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Gentilissimo Signor Sindaco Federico Pizzarotti, Molti parmigiani non sapevano che Lei fosse dotato di un profondo “sense of humor”.
La Sua recente “uscita”, con la quale ha definito coloro che osavano dire che chi l’ha preceduta nell’amministrazione non avesse lasciato Parma in situazione fallimentare, era un Terrapiattista, cioè una persona del tipo di coloro che considerano la terra “piatta”, è stata una trovata da maestro che ha fatto sorridere, se non sbellicare dalle risa, gli abitanti di Parma e delle città viciniori, perché, come sa, nel dicembre 2016, lo disse anche Lei in Consiglio Comunale (un terrapiattista ante litteram). Altra illuminazione è arrivata al popolo ignaro quando ha scoperto che un imperatore del Sacro Romano Impero era svedese.
Certo, Signor Sindaco, Lei spesso si lascia andare a decisioni improvvise, forse per non farsi condizionare dal pensiero; così, come quando parla di default, adotta calcoli spannometrici che La portano fuori strada.
In questo periodo difficile e, per molti versi, frustrante, una sana risata è il miglior scacciapensieri, mentre la voce satirica induce alla riflessione.
Allora facciamole quattro risate; da politico “consumato” penso si divertirà anche Lei con alcune battute ed una vignetta che ironizzano su di Lei

Due, ma proprio due, sul Pizza
Il Pizza ha detto che in un incidente si è rotto il braccio destro, ma non capisce perché la polizia indaghi sul sinistro.
Il Pizza ha detto che spiare le coppiette in macchina non è reato ma fecondazione assistita.
Il Pizza ha detto che i libri che ha a casa non hanno l’indice ma il medio.
Il Pizza ha detto che se oggi le mele costano l’ira di Dio è colpa di Adamo ed Eva.
Il Pizza ha detto che Garibaldi era un drogato perché si faceva l’eroina.
Il Pizza ha detto che le rose senza spine vanno a batteria.
Il Pizza ha detto che il poliziotto più sfigato è quello che muore al Posto di Blocco, mentre il più fortunato è Blocco.

E per finire un sonetto di Trilussa
La Lumachella della Vanagloria
ch’era strisciata sopra un obelisco,
guardò la bava e disse: Già capisco
che lascerò un’impronta nella storia.
Sono quattro versi che si adattano a chi fa politica avendo un alto concetto di sé. Questi versi furono dedicati in passato a Craxi, Andreotti, Berlusconi, ecc. Forse faranno pure divertire il nostro spiritosissimo sindaco Pizzarotti.

Buon divertimento

L. D.

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