La gara di regolarità attraverso gli incantevoli panorami delle Dolomiti, fra vette incontaminate e passi montani di rara bellezza, è giunta al termine con grande entusiasmo da parte di tutti i partecipanti in gara.

Dall’11 al 13 giugno 2021 ha si è svolta, nelle incantevoli Dolomiti, la 36° rievocazione storica della Stella Alpina, una gara di regolarità unica ed emozionante che ha portato gli equipaggi a vivere paesaggi naturali semplicemente meravigliosi e totalmente incontaminati. L’attesa per riaccendere i motori della passione anche quest’anno è stata lunga, ma Canossa Events e Scuderia Trentina hanno organizzato la nuova edizione con alcuni highlights davvero imperdibili. Gli equipaggi sono giunti da tutt’Italia, ma anche che da numerosi paesi europei, come Germania, Regno Unito e Francia, e extra europei, come Argentina e Giappone, per gareggiare insieme durante tre entusiasmanti giornate all’insegna della passione per il motorismo storico. Gli organizzatori per l’edizione 2021 hanno definito un percorso che ha valicato 10 spettacolari passi di montagna e toccato 6 suggestivi laghi alpini. Un susseguirsi unico fatto di paesaggi indimenticabili, momenti di relax ed ospitalità raffinata, dove la bellezza maestosa delle Dolomiti ha fatto da sfondo alla gara.
65 le prove cronometrate disputate e 6 quelle di media, 12 i controlli orari, su un totale di 457 chilometri percorsi tra i tornanti montati.

Il podio
L’edizione 2021 della Stella Alpina è stata un crescendo di emozioni e gli equipaggi in gara si sono sfidati in numerose prove di regolarità e di media lungo il percorso che ha attraversato le Dolomiti. Tre intense giornate di guida, dove le vetture storiche e moderne si sono contese i primi posti della classifica. Sul podio delle auto storiche, il primo premio della classifica assoluta e del trofeo Azimut è andato all’equipaggio 10 Lafortezza Michele e Carturan Ilaria, su Innocenti Mini Cooper MK2 del 1969. Al secondo posto, l’equipaggio 12, Argenti Mauro e Amorosa Roberta su Porsche 911 T 2.2 del 1969, mentre sul terzo gradino si è qualificato l’equipaggio 11, Pedrali Giovanni e Bonomelli Simona su Austin Healey BN4L 100SIX del 1956.
Il primo posto della classifica Ferrari moderne è stata vinta dall’equipaggio 6 Vergamini Fabio e Fabrizi Anna Maria su Ferrari 488 GTB del 2017. L’equipaggio 7, Sartori Lucilla e Meneguzzo Monica su Ferrari GTC4 Lusso del 2016 si è aggiudicata il secondo posto ed anche la Coppa delle Dame. Infine, al terzo posto, si è qualificato l’equipaggio 1, Zobele Enrico e Trentinaglia Ivana su Ferrari 488 Pista Spider del 2020, che è risultato anche il 1° Assoluto nelle Prove di Media – Moderne. Infine, il premio 1° Assoluto Prove di Media – Storiche, è stato vinto dall’equipaggio 30 Aeschbacher Peter e Marianne su Porsche 356 C GT del 1964.
La prima scuderia classificata è invece stata la AMAMS Tazio Nuvolari, che ha gareggiato con numerosi equipaggi.

Le premiazioni: l’attenzione all’ambiente
Stella Alpina quest’anno ha deciso di lasciare ai vincitori un premio del tutto unico e speciale. Le coppe sono state infatti realizzate utilizzando il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018, che ha abbattuto 30 milioni di alberi. Un piccolo gesto solidale, ma dal grande significato simbolico, che mira a proteggere il nostro bellissimo territorio.

Il percorso
Venerdì 11 giugno il caldo sole di Trento ha dato il benvenuto agli equipaggi della Stella Alpina 2021 per dare inizio alla gara di regolarità a bordo delle proprie meravigliose vetture storiche.
È partita così l’esperienza di guida di tre giornate immersa nelle bellezze paesaggistiche delle Dolomiti con panorami mozzafiato, adrenaliniche curve, prove di media e di regolarità, oltre che momenti relax e gourmand. Dopo gli accrediti e le verifiche, presso l’Aeroporto G. Caproni di Trento, le vetture in gara si sono posizionate per poi partire ufficialmente dalla centrale via Manci, nel centro storico di Trento, ed iniziare così la prima giornata di gara della manifestazione. Lungo la bellissima strada da Trento ad Andalo, gli equipaggi hanno attraversato la località di Mezzolombardo, caratterizzata dalle suggestive vigne, e lo scenico Castel Belfort. Le vallate verdissime hanno fatto da sfondo all’itinerario di viaggio dei gioielli a quattro ruote. Dopo un breve sosta ad Andalo, ci si è diretti verso Molveno, dove le vetture hanno costeggiato il lago con le sue rigogliose acque verdi. È stata poi raggiunta Madonna di Campiglio per la conclusione della prima tappa, dove gli equipaggi hanno soggiornato durante l’esperienza di guida.
Sabato 12 giugno si è svolta la seconda giornata con partenza da Piazza Sissi a Madonna di Campiglio. Gli equipaggi in gara, pronti per la seconda parte dell’itinerario di guida, si sono diretti verso la Val di Non e la ridente Val di Sole. Le splendide montagne del Parco Naturale Adamello Brenta hanno accompagnato gli equipaggi in gara offrendo tutto il loro meraviglioso paesaggio scenografico. Dopo una breve sosta a Rumo, si è proseguiti verso San Pancrazio e Merano. Da qui i partecipanti si sono diretti verso la Val Passiria, una valle di bellezza rara con il suo verde intenso, e si è poi saliti sul Passo del Giovo. Lungo la strada, la carovana di vetture storiche e moderne ha sfilato anche davanti al lago di Alborello, caratterizzato da acque limpide e fresche. Prima però, gli equipaggi si sono fermati per il pranzo al Naturhotel Rainer a Racines, nella Val Giovo in Alto Adige, un luogo unico fatto di cucina gourmet naturale, pace, tranquillità, ma anche sostenibilità. Dopo aver attraversato il tipico centro storico di Vipiteno, le vetture hanno raggiunto il Passo Pennes, a 2.100 mt di quota, dove hanno potuto ammirare le vette innevate e godere così di un paesaggio da cartolina. Si è scesi verso il centro cittadino di Pennes per poi raggiungere Bolzano e fermarsi per un breve coffe-break ad Appiano. Da qui le vetture in gara sono ripartite alla volta del Passo della Mendola, a 1363 mt di quota, dove i numerosi tornanti hanno portato ad avvicinarsi sempre di più al cielo limpido che sovrasta il paesaggio montano. Si è poi giunti nel centro di Malè per una breve sosta ed infine a Madonna di Campiglio per la conclusione della seconda giornata di gara. I partecipanti hanno poi preso parte all’aperitivo in terrazza e alla cena in alta quota presso l’incantevole Rifugio Boch a 2085 mt, totalmente immerso in un paesaggio senza tempo, dove la natura incontaminata esprime tutta la sua maestosità.
Domenica 13 giugno si è svolta la terza tappa della Stella Alpina. Gli equipaggi sono partiti da Piazza Sissi a Madonna di Campiglio con molta attesa per la conclusiva giornata di gara. Le vetture hanno così lasciato la Val Rendena per dirigersi prima verso Pinzolo e poi verso il Passo del Daone, a 1291 mt di quota, hanno poi attraversato il Passo Duron e si sono fermati per un breve coffee-break a Fiavè. La carovana di vetture storiche e moderne ha poi proseguito per la Val Lomasona, Sarche e ha costeggiato l’azzurro lago di Toblino. Si è saliti nuovamente per ammirare il lago di Cavedine e raggiungere Arco, dove si è svolta una piccola pausa prima di fermarsi per il pranzo. Il pranzo e le premiazioni finali si sono svolte nel capoluogo Trentino, nel bellissimo giardino esterno del Museo delle Scienze di Trento (MUSE), progettato dal celebre architetto Renzo Piano.

I commenti della Stella Alpina 2021
L’equipaggio 32 composto da Bruno Ricci e Gustavo Gallo, proveniente dall’Argentina, ha commentato la gara dicendo: “Le 3 giornate sono state molto belle, ma l’ultima giornata di guida è stata quella più emozionante di tutte; l’ospitalità e l’accoglienza è stata ottima, da 10”. Per la prossima edizione si augurano di poter viaggiare sempre di più in carovana per vivere maggiormente la strada con i compagni di guida. L’equipaggio 19 composto da Tsuguo Shintani e Sumiko Kokonno, proveniente dal Giappone, ha spiegato che l’ospitalità è stata molto apprezzata e che l’attenzione ai dettagli è stato un elemento importante della gara. L’equipaggio 21, Peter e Gillian Regis hanno commentato dicendo che tutto è andato nei migliori dei modi, hanno apprezzato in particolare la gara e l’atmosfera conviviale.
Il patron dell’evento, Fiorenzo Dalmeri, ci racconta così l’evento: “La manifestazione è stata veramente ben organizzata, il tempo ci ha certamente aiutato, ma in particolare ci ha aiutato la scelta del percorso. Il percorso di tutte e 3 le giornate è stato molto bello, i paesaggi erano incredibili ed affascinanti, in parte addirittura coperti dalla neve. Sono convinto, ma le parole dei partecipanti lo confermano, che l’edizione 2021 è stata una delle più belle degli ultimi anni in termini di percorso, ma anche di organizzazione, qualità, ambienti e luoghi visitati. Un grazie assoluto e sincero a tutti coloro che hanno collaborato sia del team Scuderia Trentina che del team Canossa Events. Ci auguriamo di continuare a lavorare in questo modo con professionalità e qualità nella garanzia che i clienti possano continuare ad essere soddisfatti di tutto ciò che stiamo facendo”.
Scuderia Trentina e Canossa Events desiderano ringraziare calorosamente gli sponsor della 36° rievocazione storica. Un grazie particolare al main sponsor Azimut ed al top sponsor Ferrari Spumanti. L’organizzazione esprime la propria riconoscenza anche ad Autoindustriale Mercedes, gLOVEme e Zuccari.

Per maggiori informazioni clicca su: www.stellaalpinastorica.it

O scrivi a: francesca.azzali@canossa.it

 

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: