Visite ogni sabato fino a dicembre su scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi

 

The visits to the underground path of the ancient Theater of the Archaeological Park of Herculaneum start again, after the long break due to the Covid emergency, Naples, Italy, 22 April 2022. ANSA/ CESARE ABBATE

 

The visits to the underground path of the ancient Theater of the Archaeological Park of Herculaneum start again, after the long break due to the Covid emergency, Naples, Italy, 22 April 2022.
ANSA/ CESARE ABBATE

 

The visits to the underground path of the ancient Theater of the Archaeological Park of Herculaneum start again, after the long break due to the Covid emergency, Naples, Italy, 22 April 2022. ANSA/ CESARE ABBATE

Dell’antico Teatro si erano perse le tracce, sepolto dall’eruzione del 79 d.C.

Nel Settecento, però, fu il primo monumento ad essere esplorato tra tutti i siti vesuviani colpiti dal cataclisma fino a diventare una tappa del Grand Tour, scelta da viaggiatori provenienti da ogni parte d’Europa.

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, da domani e ogni sabato fino a dicembre (pausa estiva a luglio e agosto) il Teatro di Herculaneum sarà di nuovo visitabile a chiunque desideri immergersi in un percorso suggestivo, accedendovi da scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi, tra cunicoli in cui sono visibili reperti, graffiti, gallerie e persino piccole stalattiti.

A venticinque metri di profondità, è una cerniera tra la città antica e quella moderna luogo privilegiato che unisce il Parco archeologico con la città sovrastante del mercato dei vestiti usati di Pugliano e il suo centro storico. ”Un luogo straordinario che è il punto di partenza per andare a visitare e scoprire il resto della città di Ercolano” ha detto il direttore del Parco archeologico Francesco Sirano durante la visita in anteprima alla stampa ”Ci troviamo nel punto in cui è nata l’archeologia occidentale e moderna: con la data del 1738 cominciano gli scavi sistematici proprio dal sito del Teatro. Qui viene sperimentata una forma innovativa di documentazione che non era stata realizzata fino ad allora: qui, ad esempio, viene realizzato un plastico del 1802 che è basato su quello del Settecento che era stato rovinato da un incendio, e che noi esponiamo”.

L’antico e il moderno strettamente legati a doppio filo. ”Con questa riapertura vogliamo sensibilizzare i nostri cittadini – ha aggiunto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto -. Attraverso il turismo e la nostra storia Ercolano può rinascere e soprattutto creare con le sue bellezze tanti posti di lavoro di cui il Meridione ha gran bisogno”. Piccolo gioiello di età augustea, incastonato nelle viscere della terra, il Teatro fu scoperto per caso ai primi del Settecento dal contadino Ambrogio Nucerino, detto Enzechetta, che scavando un pozzo si imbattè in resti antichi. (ANSA).

     

    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

    Lascia una Replica

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.