Il tempo, forse solo il tempo ci darà un barlume di verità, perché dalla Russia non sapremo mai nulla, solo menzogne e falsità. Chi sono i russi? Da chi discende il popolo russo, e da chi è stato generato un essere come Putin? Il mondo intero non si rende conto di quanto sia pericoloso questo mostro che per un pugno di terra manda a morire e uccide centinaia di migliaia di persone, non solo militari, ma soprattutto civili inermi e bambini che non sanno neanche chi è. Chi è colpevole di tutto questo? una sola persona, un folle, un criminale, un assassino di nome Vladimir Putin, un mostro senza cuore, senza sentimenti, senza testa, che vuole solo una cosa: uccidere, uccidere e ancora uccidere.

E il popolo russo cosa fa? cosa fa il mondo intero? Continua a guardare impassibile come se la cosa non riguardasse tutti noi. Sanzioni… ma a cosa servono le sanzioni se tutti i giorni una nazione come l’Austria, nel cuore dell’Europa, continua a comprare gas russo, e quante altre nazioni (a parte la Cina, la Corea del nord, ecc.) lo fanno sotto banco? È questa l’Europa che sognavamo? Un’Europa senza esercito in balìa di una Russia assassina e di governi senza palle che vogliono farci mangiare pane e merda, se tutto va bene.

Forse è il caso di incazzarci un po’, e non come i gilet gialli o gli agricoltori che si prendono i loro contentini e poi se ne tornano a casa felici e contenti a continuare a mangiare pane e merda, che mi ricorda un po’ il nome di un bar di felici e contenti di quel poco che basta, ma di cosa stiamo parlando? Siamo popoli senza dignità, senza coraggio. Fossi stato Navalny, non mi sarei consegnato a Putin, ma avrei cercato di ucciderlo come lui ha fatto con tutti i suoi nemici; mi sarei trasformato in un partigiano clandestino e avrei creato un mio esercito ombra, come credo alcuni stiano già facendo in Russia e altrove, perché alla forza, all’inganno e alla morte si risponde solo con la forza, con l’inganno e con la morte.

Putin va combattuto con le sue stesse armi, non c’è altra soluzione se non ucciderlo, perché se non lo uccidi, ti uccide lui. A lungo andare, se le cose continueranno così, faremo solo il suo gioco: lui il gatto che ci dà la caccia e noi i topi che ci nascondiamo per non essere uccisi: è questo quello che vogliamo? Beh, prima o poi da questo pazzo, criminale e assassino l’avremo, e non ci saranno più neanche gli ucraini a difenderci. Quello che il mondo sta facendo si chiama gioco al massacro, con al comando un branco di teorici, illusi e inetti. Forse la bomba atomica ci sveglierà all’improvviso, ma sarà troppo tardi.

Marcello Valentino

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