Estate è tempo di vacanze. Lunghe o brevissime che siano una bella opzione è quella di affrontare percorsi in e-Bike. In Italia ce ne sono centinaia di tutti i tipi e per tutte le gambe. Ve ne consigliamo qualcuno.

Percorsi e-Bike d’estate: cosa c’è di meglio in Italia per godersi panorami mozzafiato, rimanere a contatto con la natura e fare anche attività fisica. Ma senza rimanere senza fiato con pedalate durissime o cammini estenuanti. La bici a pedalata assistita è un buon compromesso per chi ama la natura e non la vuole deturpare con mezzi di trasporto a motore. Nel nostro Paese sono tantissimi i percorsi da poter fare in eBike, disegnati e attrezzati dagli enti locali. Da nord a sud ci sono migliaia di chilometri pedalabili e abbiamo cercato di scovare i migliori. Sapendo bene che qualcosa rimarrà escluso, ma basta un po’ di curiosità.

Innanzitutto partiamo con una novità fresca fresca e cioè il progetto eBike Mont-Blanc. Comune di Courmayeur come capofila, in partnership con il Dipartimento Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione e la Communauté des Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc. Si tratta di tre percorsi, adatti a eBike e mountain bike ovviamente, che si snodano sul territorio di Courmayeur in zone diverse: il Tour del comprensorio Courmayeur, il Tour della Val Veny ed il Tour della Val Ferret. Oltre a questo, il progetto prevede un servizio sperimentale giornaliero di navette gratuite, prenotabili tramite app, con carrello portabici, che permettono ai cicloturisti e ai visitatori di raggiungere Chamonix e tornare a Courmayeur in giornata e viceversa.

Il servizio sarà attivo dal martedì al sabato fino al 31 agosto, esclusa la settimana di Ferragosto. Il tour del comprensorio Courmayeur parte da piazza Abbé Henry, cuore cittadino, per farvi ritorno non prima di essere passati di fronte al monte Bianco e su una sabbiera molto suggestiva. La durata del giro è di circa 4 ore e mezzo per 15 km di lunghezza e un dislivello totale di oltre 900 metri con punto più alto raggiunto a 2100 metri. Difficoltà intermedia.

Sensibilmente più lungo è il tour della Val Veny con punto di partenza sempre nella piazza centrale di Courmayeur. Qui si supera anche il ghiacciaio della Brenva e la morena del Miage per poi attraversare il bosco del Peuterey. Prima di raggiungere il Rifugio Elisabetta e poi il Col de la Seigne, l’ultima tappa del percorso con una vista mozzafiato, si costeggiano le Pyramides Calcaires, formazioni rocciose uniche nel loro genere. Durata della pedalata sulle 5 ore per la sola andata che è lunga 20 km con 1300 metri di dislivello. Fino al rifugio Elisabetta il percorso è adatto anche a bambini sopra gli 8 anni, poi diventa intermedia. Si raggiungono i 2560 metri di altitudine.

Più adatto alle famiglie, ma comunque lungo e suggestivo è il tour della Val Ferret. L’itinerario prevede la salita verso La Palud, raggiungendo il sentiero ciclopedonale che conduce a Planpincieux. Il percorso si snoda poi lungo la Val Ferret, passando accanto all’imponente ghiacciaio del Planpincieux. Sono 17 km da fare in 5 ore per la sola andata e il dislivello è di circa 900 metri con una altitudine massima di circa 2000 metri. Come nel precedente caso il servizio navetta riaccompagna chi non vuole tornare in bici.

Rimaniamo sulle Alpi ma ci spostiamo in Trentino-Alto Adige per vedere cosa offrono le Dolomiti. Anche qui l’offerta è gigantesca, con una vasta gamma di percorsi per tutti i tipi di ciclisti. Dalla pista ciclabile della Val di Fassa al panoramico Passo Sella, c’è qualcosa per tutti. Ci sono anche alcuni sentieri di montagna più impegnativi adatti a ciclisti più esperti. Ad esempio per chi è alla ricerca di una bella e facile escursione, il giro dei laghi di Carezza è un buon punto di partenza. Questo percorso di 16 km inizia e finisce a Nova Levante, con una vista spettacolare sul lago di Carezza e di Latemar.

Se si cerca qualcosa di più impegnativo, il Passo Sella è una delle strade più panoramiche delle Dolomiti. Siamo in vero paradiso per gli appassionati di ciclismo con nomi storici delle grandi corse a tappe. Questo percorso di 23 km inizia a Corvara, in Alto Adige, e si arrampica sul Passo Sella attraverso il lago di Carezza. Da lì, si scende lungo il Passo Pordoi, con viste mozzafiato sui picchi innevati delle Dolomiti. Se siete alla ricerca di una sfida ancora più difficile, il Passo Giau è una delle migliori opzioni. Questo percorso di 24 km parte da Cortina d’Ampezzo e sale fino al Passo Giau, dove potrete ammirare le viste sulla Val Boite. Dopo una lunga discesa, si arriva a San Vito di Cadore.

Spostandoci di qualche chilometro a est si arriva al parco nazionale dello Stelvio. Di rilievo la salita lungo una strada militare austriaca risalente alla prima guerra mondiale. Si tratta di un percorso estremamente vario e tecnico. L’itinerario si sviluppa in Val di Peio ed è completamente immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio dove è possibile incontrare numerosi animali selvatici da osservare in silenzio rispettando il loro habitat. Ma è solo uno dei percorsi consigliati dall’ente turistico trentino. Qui per altre informazioni molto chiare dei tour (anche piuttosto abbordabili) da fare in una giornata immersi nella natura.

La ciclovia Adriatica, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto è un lungo percorso cicloturistico che parte da Trieste e arriva fino a Venezia. Lungo il tragitto, si possono ammirare i paesaggi della costa adriatica veneta, come le città storiche di Jesolo, Eraclea, Caorle e l’Isola di Pellestrina. Durante il viaggio, è possibile visitare alcuni dei luoghi più interessanti della regione, come la città di Venezia e le isole della laguna.

Ma non è finito qui perché il Veneto offre pure la ciclovia dei Colli Euganei. Questo percorso è un’altra meravigliosa esperienza di cicloturismo nel Veneto. La ciclovia dei Colli Euganei si sviluppa lungo una serie di strade secondarie, con splendide vedute su vigneti, boschi e colline. Il tragitto parte da Padova e attraversa i Colli Euganei, una zona di colline vulcaniche e borghi rurali.

Fuori dai circuiti delle grandi città o della Costiera amalfitana, esiste una Campania da pedalare. Come ad esempio la ciclovia della Valle del Sele. Questo percorso eBike e ciclistico è lungo 80 km e attraversa l’area protetta dei Monti Picentini e il Parco Nazionale del Cilento. È un percorso interamente pavimentato con una superficie liscia, ideale per la bicicletta, e offre una grande varietà di paesaggi: dalla vegetazione mediterranea ai boschi di querce, ai campi coltivati e alle valli della Campania.

In Sardegna i percorsi eBike sono davvero tanti e molto diversi tra loro. Si parte addirittura dalla Costa Smeralda che vanta un percorso di 125 km da Olbia a Palau, con viste panoramiche sui suoi splendidi paesaggi. Per chi preferisce addentrarsi nell’entroterra ci si sposta a sud con La Strada delle Colline: più di 200 km che attraversa la provincia di Cagliari, da Selargius a Villasimius, passando per Nuraxi Figus, Quartu Sant’Elena e tanti altri paesaggi suggestivi.

(Fonte: Vaielettrico.it)

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *